Home Casi Omicidio Deborah Saltori, contestate al killer le aggravanti di crudeltà e premeditazione

Omicidio Deborah Saltori, contestate al killer le aggravanti di crudeltà e premeditazione

CONDIVIDI

La 42enne, madre di 4 figli, è stata attirata in una trappola dall’ex marito, che poi ha tentato di togliersi la vita.

omicidio deborah saltori Intanto, è partita una raccolta fondi per sostenere i figli di Deborah, che in poche ore ha già raccolto oltre 60mila euro.

La trappola mortale di Lorenzo Cattoni

L’ennesimo femminicidio quello avvenuto lo scorso lunedì mattina a Cortesano, in provincia di Trento e costato la vita a Deborah Saltori, 42enne, madre di 4 figli.

Ad ucciderla, a colpi di accetta, l’ex marito, Lorenzo Cattoni, 39 anni.

L’uomo stava scontando gli arresti domiciliari per violenza domestica perpetrata proprio nei confronti della vittima a casa dei suoi genitori – a Nave San Rocco – dal 2 dicembre scorso.

Lunedì mattina ha teso una trappola alla moglie. Le ha inviato un messaggio, dicendole che aveva l’assegno per il mantenimento del figlio, di 4 anni e mezzo, nato dal loro matrimonio.

“Ho l’assegno in mano per te, ma devi venire a prenderlo tu”

le aveva scritto.

Deborah, che aveva appena fatto la spesa, ha lasciato le buste ancora sulla tavola e si è recata all’appuntamento con il suo killer, pensando di fare in fretta.

Secondo inquirenti, però, l’assegno sarebbe stato solo una scusa per incontrare l’ex moglie.

Verso le 15:30 un passante ha notato il 39enne agonizzante nei terreni di sua proprietà, in zona Maso Saracini.

Così ha allertato i soccorsi. Cattoni è stato trasferito all’ospedale  Santa Chiara di Trento, dove è ancora ricoverato in gravissime condizioni, ma sarebbe fuori pericolo.

Poco distante, le forze dell’ordine hanno rinvenuto il corpo della sua ex moglie.

Per Deborah Saltori non c’è stato nulla da fare: la donna è morta dissanguata. Cattoni l’ha colpita per ben due volte alla carotide, con un’ascia.

Poi, con quella stessa arma, ha tentato di togliersi la vita. 

Contestate le aggravanti di crudeltà e premeditazione

Come riferisce anche Fanpage, Cattoni è accusato di omicidio volontario.

Al 39enne viene contestata anche l’aggravante della crudeltà e della premeditazione: accuse che potrebbero costargli l’ergastolo e che verranno analizzate dai legali della difesa.

Tra Deborah e Lorenzo c’era una causa di separazione, la cui prima udienza si sarebbe svolta tra pochi giorni.

La 42enne era madre di 4 figli, di 17, 16, 14 anni e il più piccolo di 4 anni e mezzo, avuto proprio con Cattoni.

Il matrimonio con Stefano era stato costellato di violenze e percosse. Più volte Deborah era stata soccorsa con lesioni e ferite.

Una volta, nonostante fosse incinta, il marito non aveva esitato a gettarla fuori di casa.

Un’altra volta le avrebbe inferto un pugno alla schiena e uno pesantissimo all’occhio.

Avviata una raccolta fondi per sostenere i figli di Deborah

Dopo la morte di Deborah Slatori il pensiero va ai suoi tre figli, rimasti senza mamma.

È per questo che è stata avviata una raccolta fondi, che in poche ore ha superato la soglia dei 40mila fissata per dare un sostegno ai 4 figli della 42enne.

L’iniziativa, promossa da comunità, associazione e Circoscrizione, è stata sostenuta dal sindaco di Trento Franco Ianeselli.

Il primo cittadino ha invitato le persone a donare, anche una piccola somma.

L’iniziativa è aperta a tutti: basta collegarsi al sito gofundme.com e cercare la pagina “Per i 4 figli di Deborah, vittima di femminicidio”. 

“Questa è una vicenda umana devastante, che tuttavia rischia di avere conseguenze anche materiali per i ragazzi. Proprio per questo si è pensato subito a loro”

ha spiegato Nicola Merci, concittadino di Deborah.

L’ultimo messaggio inviato a Deborah risale alle ore 12.15 di lunedì, ma il suo corpo è stato ritrovato alle 15.30.

Resta da accertare quanto tempo abbia trascorso con Cattoni prima di essere uccisa.