Igor il Russo chiede l’estradizione per scontare la pena in Italia

Conosciuto come Igor il Russo, Norbert Feher è un criminale serbo che ha compiuto 5 omicidi nel 2017, fra l’Italia e la Spagna.

Igor il Russo
Igor il Russo – LettoQuotidiano.it

Venne arrestato proprio nel Paese iberico dopo una lunga caccia all’uomo e ora chiede di essere estradato.

Chi è Igor il Russo

Pariamo dal principio di questa assurda storia di violenza, che si snocciola fra la Spagna e l’Italia, dove Norbert Feher ha compiuto 5 omicidi accertati e un tentato omicidio.

Di origini serbe, ha prestato servizio nell’esercito russo durante la seconda guerra cecena come membro dei reparti speciali.

Proprio la sua preparazione e capacità di adattamento, nonché l’utilizzo di armi bianche come arco e coltelli, gli valsero l’appellativo di Ninja o addirittura Rambo.

Ancor prima degli omicidi compiuti nel 2017, l’uomo era noto alle forze dell’ordine, infatti era ricercato dalla Polizia serva per rapina e violenza sessuale.

Nel 2006 arrivò in Italia e l’anno successivo venne arrestato per diverse rapine fra Ferrara e Rovigo, tuttavia diede un nome falso, così non venne estradato.

All’uscita dal carcere del 2010, riprese la sua attività criminale e così vi fece ritorno pochi anni dopo ma anche in questo caso, non fu possibile accertare la sua vera identità e così rimase in Italia, precisamente all’Arginone.

Arriviamo al 2017, quando dopo 2 anni dalla scarcerazione, Igor il Russo rientra in azione e la sua prima vittima è Davide Fabbri, il titolare 52enne di un bar a Budrio, nel bolognese.

L’uomo tenta di strappare l’arma a colui che voleva rapinarlo, ma Feher reagisce e gli spara al petto con la pistola sottratta a una guardia giurata.

Da qui inizia la sua fuga e poco dopo il primo omicidio, aggredisce due persone, fra cui Valerio Verri, che sarà la seconda vittima.

Continua la caccia all’uomo ma nonostante l’impiego dei cani molecolari e di diverse tecnologie avanzate, il killer continua ad essere latitante e riesce a anche a lasciare il Paese.

Le autorità italiane vengono a sapere che è in Spagna, così avvisano i colleghi che cominciano a indagare scoprendo che Feher aveva utilizzato ben 18 identità diverse per spostarsi fra i vari confini.

Comincia la scia di feriti e vittime spagnoli, a partire dal pastore José Luis Iranzo Alquézar e a seguire con i membri della Guardia Civil allertati da quest’ultimo.

Si tratta di Victor Romero Pérez e Victor Jesùs Caballero Espinosa, uccisi anche loro.

Dopo una lunga fuga, viene intercettato e arrestato dalle forze dell’ordine spagnole nella comune di Mirambel, che lo collocarono in un carcere di massima sicurezza.

Proprio da qui, ha annunciato di voler chiedere l’estradizione per i reati commessi. Già condannato all’ergastolo sia in Spagna che nel nostro Paese, Igor il Russo ha espresso il desiderio di voler scontare la pena in Italia ma molti sono contrari, come la vedova della prima vittima.

Parla la vedova di Fabbri

Davide Fabbri fu la prima vittima di questo killer e in Italia, la Cassazione lo ha già condannato all’ergastolo per questo e l’altro omicidio in cui perse la vita Valerio Verri.

Igor il Russo
Igor il Russo – LettoQuotidiano.it

Il suo legale ha annunciato questa notizia alle autorità spagnole e a breve verrà resa ufficiale. La richiesta era già stata avanzata tempo fa dalle autorità italiane ma questa non è stata accolta di buon occhio dai parenti delle vittime del nostro Paese.

Quella che più di tutti ha fatto sentire la sua voce è la vedova di Fabbri, che si oppone con forza a questa decisione poiché non crede nella giustizia italiana.

La donna sostiene che il killer, se incarcerato in Italia, rischia di uscire e questo aumenterebbe ancora di più la sua sofferenza.

“Deve marcire in galera, mi ha tolto la cosa più preziosa che avevo, resta un mostro”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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