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Attanasio e Iacovacci, conclusi i funerali di Stato. L’autopsia: “Uccisi in un conflitto a fuoco”

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L’ultimo saluto ai due italiani si è tenuto questa mattina presso la basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma.

funerali attanasio Iacovacci
Funerali Attanasio – Iacovacci, fonte foto ANSA

Presenti le più alte cariche dello Stato. A presenziare il cardinale Angelo De Donatis.

L’autopsia sul corpo di Iacovacci e Attanasio

L’ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco: non si è trattato quindi di un’esecuzione.

A rivelare la verità sulla tragica morte dei due italiani sono i  primi risultati dell’autopsia disposta dalla Procura di Roma ed eseguita al Policlinico Gemelli.

L’ambasciatore ed il giovane carabiniere sarebbero stati colpiti da due proiettili ciascuno.

Come riferisce anche Tgcom24, i primi risultati dell’esame autoptico confermano l’ipotesi di un tentativo di sequestro finito male, che i ranger hanno fatto fallire, con il loro intervento.

L’ambasciatore Attanasio è stato raggiunto da due colpi all’addome. È morto un’ora dopo all’ospedale della missione Onu Monusco di Goma.

Il militare Vittorio Iacovacci, che è deceduto sul colpo, è stato colpito al fianco e, poi, al collo dove è stato ritrovato ancora il colpo esploso da un kalashnikov.

Si attendono ora gli esami balistici per capire se i colpi mortali siano stati esplosi da una distanza ravvicinata o meno.

Funerali di Stato per i due italiani

Questa mattina sono stati celebrati i funerali dei due italiani presso la basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma.

Le bare dell’ambasciatore italiano in Congo e del giovane carabiniere, avvolte nel Tricolore, sono state portate in spalla dai colleghi del militare.

Alla cerimonia, tra i familiari delle vittime, c’era la moglie dell’ambasciatore, Zakia Seddiki.

“Luca, Vittorio e Mustapha sono stati strappati da questo mondo da artigli di una violenza stupida e feroce”

ha sottolineato il cardinale vicario di Roma Angelo De Donatis, durante l’omelia.

L’appuntato Salvatore Di Giorgio ha recitato una commovente preghiera in memoria del collega Vittorio Iacovacci. Il militare ha annunciato che a breve partirà per sostituire Iacovacci nella sua missione in Congo.

Anche lui fa parte del 13° reggimento “Friuli Venezia Giulia” dell’Arma dei carabinieri, di stanza a Gorizia, e a cui apparteneva Iacovacci.

“La violenza sta tornando di moda in ogni ambiente e a ogni latitudine. Occorre smascherare il germe dell’indifferenza violenta che è nei cuori e dire: è un problema mio. Questi nostri fratelli hanno deciso di compromettersi con l’esistenza degli altri anche a costo della loro vita. Oggi piangere è doveroso”

ha concluso il vicario del Papa.

“Omaggio a Luca Attanasio e Vittorio Iacovacci. Due uomini che hanno voluto dare il loro contributo per un mondo migliore. Rispetto e raccoglimento”

ha scritto in un tweet l’ambasciatore di Francia a Roma Christian Masset.

A che punto sono le indagini

Intanto proseguono le indagini per chiarire la matrice ed i responsabili dell’attacco mortale costato la vita ai due italiani.

Come riferisce anche Skytg24, non è stato esploso alcun colpo dalla pistola di ordinanza di Vittorio Iacovacci.

L’arma è stata ritrovata nel fuoristrada su cui si trovavano i due connazionali. Nella pistola erano presenti tutti i proiettili, segno che il militare non ha esploso alcun colpo di pistola.

Ritrovato anche il tablet dell’ambasciatore Attanasio. Il dispositivo elettronico servirà a fare chiarezza sugli spostamenti e sul programma del viaggio.

I nostri connazionali erano partiti alla volta del Congo il 19 febbraio scorso e si trovavano nell’area nord-orientale del Paese già da due giorni.