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Arresti Aspi, il manager Donferri aveva tentato di occultare i documenti: “Porta un grosso trolley”

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Mentre proseguono le indagini che hanno portato all’arresto dell’ex ad di Aspi, Castellucci, emergono nuove intercettazioni che incastrano Michele Donferri.

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Le ipotesi di reato sono attentato alla sicurezza dei trasporti e frode in pubbliche forniture.

L’arresto di Castellucci

Una vera e propria bufera si è abbattuta questa mattina sulla società di Autostrade per l’Italia. Le Fiamme Gialle hanno effettuato una serie di misure cautelari nei confronti dell’ex amministratore delegato e degli attuali manager della società.

Le ipotesi di reato sono attentato alla sicurezza dei trasporti e frode in pubbliche forniture. Agli arresti domiciliari è finito l’ex ad di Apsi, Giovanni Castellucci.

Insieme a lui i domiciliari anche per Michele Donferri Mitelli, ex responsabile manutenzione, e Paolo Berti, ex direttore centrale operativo dell’azienda. Le misure cautelari sono state adottate nell’ambito dell’indagine sui pannelli fonoassorbenti.

Secondo la documentazione acquisita dagli inquirenti, infatti, le barriere “Integautos”, presenti su circa 60 dei 3.000 km di rete di Autostrade per l’Italia ed installate sulla rete autostradale del Ponte Morandi, che avrebbero avuto diversi difetti strutturali.

Le accuse per Michele Donferri

Come riferisce anche Fanpage, emergono ora nuovi dettagli nell’inchiesta. Le barriere fonoassorbenti non vennero sostituite perché sarebbe costato troppo un lavoro del genere.

Inoltre, la resina utilizzata per le barriere fonoassorbenti non era a marchio CE ma,come si sente in alcune intercettazioni:

“Sono incollate con il Vinavil ed altre si sono sbragate”.

Nelle carte dell’inchiesta emerge anche la posizione di Michele Donferri. Era stato proprio l’ex responsabile della manutenzione a tentare di far sparire i documenti.

In una telefonata intercettata il 17 settembre dello scorso anno, Donferri, al telefono con un collaboratore, Michele Biello, si sente l’ex responsabile dire al suo interlocutore:

“Portati un bel trolley grosso cominciamo. Devo comincia a prendere l’archivio là del Polcevera quella è roba mia”.

Dopodiché, nei giorni seguenti, Donferri chiede alla sua segretaria, tramite whatsapp, di sottrarre della documentazione e cancellare i messaggi.

“Per noi è un giorno importante”

hanno commentato così i parenti delle vittime del Ponte Morandi  le misure cautelari emesse questa mattina.