Home News Cashback dietro front: non sarà rifinanziato per i prossimi sei mesi

Cashback dietro front: non sarà rifinanziato per i prossimi sei mesi

Ad aderire al Cashback sono stati ben 9 milioni gli italiani, i quali negli scorsi mesi hanno eseguito quasi 800 milioni di transazioni.

Il cashback è un sito dove gli utenti che hanno aderito si sono registrati, per poter guadagnare una percentuale, in base ai loro acquisti da effettuare presso i negozi convenzionati.

Il Cashback della discordia

Ma sembra davvero che  “l’operazione cashback di Stato”  sia terminata. Chi si aspettava, perché questo era stato detto, di ricominciare ad accumulare transazioni nel prossimo semestre, deve ricredersi.

Con domani 30 giugno non solo termina la possibilità di vedersi erogare il pagamento delle somme accumulate con i pagamenti delle carte di debito e credito e del ‘superpremio’ da 1.500 euro, ma di ripetere questa ‘ a volte bizzarra e avvincente’ corsa a recuperare qualcosa su quanto speso.

Questo è quanto emerso dalle agenzie di stampa, oltre che da alcune fonti di maggioranza: ci sono buone possibilità che verrà cancellata l’operazione prevista per il secondo semestre dell’anno.

Questo è quanto deciso dalla cabina di regia del governo Draghi. Si parla di sospensione del procedimento, ed entra di fatto nel decreto legge su fisco e blocco dei licenziamenti, presto al vaglio del Consiglio dei Ministri.

Questa notizia è giunta proprio quando si chiude il primo periodo del cashback 2021, ovvero quello tra gennaio e giugno.

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Evasione fiscale

La misura era stata introdotta dal precedente Governo per combattere l’evasione fiscale.

La decisione di fermare il cashback al 30 giugno ha mosso molte perplessità da parte del Movimento 5 stelle.
La sospensione dei rimborsi per almeno 6 mesi arriva direttamente dal presidente del Consiglio Mario Draghi, questo provvedimento, secondo le fonti, dovrebbe essere finalizzato al miglioramento di alcuni aspetti della norma.

Sembra ormai palese che prima di dicembre difficilmente la norma verrà modificata.
Sono presenti forze politiche che premono sull’esecutivo per eliminarla o cambiarla.

Giorgia Meloni ad esempio sono settimane che chiede l’abolizione del cashback e della lotteria degli scontrini. Si vorrebbe destinare quelle risorse per i ristori alle attività in sofferenza a causa del Covid.

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Sembra ormai certo che dietro questo “fermo”, ci sia la modifica del “super-cashback” da 1.500 euro. Quest’ultimo in effetti  premia i 100mila italiani che hanno totalizzato più transazioni.
Il motivo sono i furbetti che per velocizzare la scalata alle classifiche, hanno preso d’assalto i distributori di benzina self service con micro pagamenti da pochi centesimi. C’è stato anche chi al supermercato ha passato una confezione di acqua, bottiglia per bottiglia.

Toccherà ai tecnici mettere a punto un sistema che limiti questo tipo di pratiche. Per ora è tutto fermo si attendono nuove direttive.