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Samira El Attar, dalla sparizione agli oggetti ritrovati: il sospetto della Procura

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Sulla sparizione della mamma di Stanghella, Samira El Attar, ci sono tantissimi punti interrogativi ma la Procura ha un sospetto e le indagini si muovono verso quella ipotesi

Samira El Attar
Samira El Attar

Samira El Attar è scomparsa da più di due mesi e tra i ritrovamenti e le testimonianze, ora la Procura sembra avere dei terribili sospetti.

Dalla scomparsa ai ritrovamenti degli oggetti

La mamma di Stanghella è scomparsa nel nulla il 21 ottobre 2019 e oggi, dopo più di due mesi, i dubbi sono tantissimi.

Come da ricostruzione, la donna ha accompagnato la bimba all’asilo con la sua bicicletta per poi allontanarsi e sparire nel nulla senza lasciare tracce. Il marito Mohammed ha denunciato il fatto il giorno dopo, con la convinzione che la moglie fosse andata a lavoro e ad un colloquio – come era solita fare.

Da quel momento le ricerche si fanno serrate tra campi e canali, emergono varie testimonianze e dettagli che fanno pensare ad un rapporto particolare con il marito.

Chi l’ha Visto e Quarto Grado sono le due trasmissioni che si sono occupate del caso e dalla quale emergono numerose testimonianze. Nei giorni a seguire, il marito Mohammed insieme alla zia della donna scomparsa ritrovano nei campi un pezzo del portachiavi di legno e le scarpe di Samira.

Cinque ore di interrogatorio e poi il silenzio, sino alla conferma: Mohammed è ora indagato per omicidio e occultamento di cadavere.

Il marito trova ancora la catenina d’oro della moglie spezzata, tra i campi e invita gli inquirenti a recarsi presso i casolari abbandonati per cercare il corpo.

I dubbi della Procura

Nei giorni scorsi è trapelato che gli inquirenti hanno trovato una possibile arma del delitto, proprio all’interno dell’abitazione dei due coniugi. Come si evince dal Gazzettino, la Procura non è convinta della posizione del marito e pensa ad un possibile depistaggio delle indagini.

Tra i tanti aspetti al vaglio degli investigatori anche il famoso colloquio di lavoro: il marito ha dichiarato infatti che il 21 ottobre – dopo aver accompagnato la bambina all’asilo – la donna sarebbe dovuta andare ad un colloquio. Ma a nessuno risulterebbe questo dettaglio.

Le indagini continuano per scoprire cosa sia accaduto veramente a a questa donna.