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Bologna, bimba di 4 anni morta per una diagnosi errata: indagati 4 medici. “Poteva salvarsi”

La piccola è deceduta nell’ottobre dello scorso anno al Policlinico di Bologna.

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I medici indagati le diagnosticarono una gastroenterite. Secondo il pm, la morte della piccola poteva essere evitata se le fosse stata data la giusta diagnosi.

La diagnosi sbagliata

Era arrivata al Policlinico di Bologna con forti dolori addominali. I medici che l’avevano visitata le avevano diagnosticato una gastroenterite e l’avevano rimandata a casa.

Qualche ora dopo però la bambina aveva ricominciato a sentirsi male e i genitori l’avevano portata di nuovo in ospedale, dove si era poi deciso di trattenerla.

Pochi giorni dopo, la piccola, che aveva poco più di 4 anni, era morta nonostante l’ospedalizzazione.

La vicenda risale all’ottobre dello scorso anno, quando una bambina è morta al Policlinico di Bologna per una diagnosi sbagliata.

Come riferisce anche Il Messaggero, infatti, la bambina era stata colpita da un’occlusione intestinale, che non le fu diagnosticata in tempo e la portò alla morte.

Chiuse le indagini: indagati 4 medici

Dopo il suo decesso è scattata quindi l’indagine della Procura e 4 medici del nosocomio  emiliano sono stati iscritti nel registro degli indagati.

“I sanitari avevano la possibilità di diagnosticare l’occlusione intestinale ed evitare quanto accaduto”

è quanto sostenuto dal pm.

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Il procedimento mira ora ad attestare le reali responsabilità dei singoli medici e quanto ognuno degli indagati avrebbe potuto fare se fosse stata pronunciata la giusta diagnosi.

Solitamente, l’avviso di fine indagine precede la richiesta di rinvio a giudizio.

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La piccola morì tra le braccia della madre.

La direzione del Policlinico di Bologna si è detta a completa disposizione della magistratura per far luce sulla tragica vicenda.