Home Casi Milano, bimbo ucciso e torturato dal padre. Lui si difende: “L’ho preso...

Milano, bimbo ucciso e torturato dal padre. Lui si difende: “L’ho preso a morsi e picchiato piano”

Al cospetto della Corte d’Assise di Milano, il 26enne Alija Hrustic ha accusato la moglie di aver ucciso il piccolo Mehmed, morto nel maggio del 2019 a soli 2 anni.

bimbo ucciso botte Milano,

L’autopsia sul corpo del piccolo accertò lesioni e torture precedenti al giorno della morte. La moglie di Hrustic si è costituita parte civile nel processo.

L’omicidio del piccolo Mehmed

Aveva soltanto due anni il piccolo Mehmed Hrustic quando morì nella notte tra il 21 ed il 22 maggio del 2019.

Ad allertare i soccorsi nell’appartamento di via Ricciarelli, a Milano, fu il padre del piccolo, Alija Hrustic, 26 anni.

Quando i sanitari giunsero sul posto, del 26enne non c’era più traccia, mentre per il piccolo Mehmed non ci fu nulla da fare.

Il 26enne venne rintracciato e arrestato poche ore dopo quella tragica notte in un appartamento di via Manzano, nel quartiere Lorenteggio, dove si era rifugiato insieme alle altre due figlie.

Il successivo esame autoptico confermò come sul corpo del bambino fossero presenti bruciature e lesioni, precedenti a quel giorno.

Secondo l’accusa, il padre del piccolo Mehmed lo avrebbe seviziato per due giorni con calci, pugni e bruciature di sigaretta.

Nell’autopsia furono evidenziate:

“51 lesioni su tutto il corpo, diverse costole rotte, un braccio fratturato, il pancreas e un rene spappolato. Fatale, per mehmed, fu una grave lesione alla testa provocata da un violento schiaffo all’altezza dell’occhio”.

Il padre si difende e accusa la moglie

Al cospetto dei giudici della Corte d’Assise di Milano, Alija Hrustic ha provato a difendersi, accusando la moglie del terribile delitto di cui è accusato.

“Il mio cervello mi diceva di picchiarlo ma a me non andava di fargli tanto male. Gli davo schiaffi e botte sulla testa e qualche morso, ma lui rideva”

ha raccontato l’uomo.

La moglie del 26enne e le altre due figlie della coppia si sono costituite parte civile nel processo.

Leggi anche –> Giovinazzo, ritrovate le due sorelline fuggite dalla comunità: nascoste sotto i sedili di un treno

Stando all’indagine del pm, anche la donna e le due bambine sarebbe stata vittima di violenza da parte dell’imputato, che ora è accusato di omicidio, tortura e maltrattamenti, tutti aggravati dalla crudeltà.