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Ylenia Carrisi, ‘Ha un’altra identità: è in un programma testimoni’: l’assurda verità sulla figlia di Al Bano e Romina Power

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Ylenia Carrisi ha fatto tanto soffrire i suoi genitori con la sua scomparsa, adesso però emerge un’inedita verità legata ad un programma di protezione

Ylenia Carrisi in un programma di protezione, la verità
Ylenia Carrisi, Al Bano e Romina Power

Secondo un articolo di recente pubblicato, Ylenia Carrisi sarebbe costretta a rimanere nascosta in un posto per un programma di protezione testimoni. Tutto nasce da una testimonianza scioccante.

Ylenia Carrisi, la verità sulla sua scomparsa

La verità sulla scomparsa di Ylenia Carrisi forse non si scoprirà mai del tutto. La figlia di Al Bano e Romina Power ha lasciato tanti punti interrogativi dietro di sé con la sua scomparsa. Qualche mese fa, il detective che si è occupato delle indagini sulla figlia di Al Bano e Romina Power, ha rotto il silenzio sulle indagini che negli anni ha svolto e ha raccontato alcune cose che erano rimaste nell’ombra.

L’investigatore in questione, Frank Crescentini, in un articolo che risale al 2018, ha deciso di vuotare il sacco definitamente. L’investigatore fa luce in maniera definitiva sui motivi per i quali la primogenita della coppia ha scelto di prolungare la sua permanenza a New Orleans, una città viva multiculturale che le serviva per scrivere il libro al quale stava pensando. Inutile dire che ci sono state tante teorie sulla scomparsa della ragazza, su che fine avrebbe potuto fare per via di una presunta dipendenza da droghe.

Le parole su Ylenia del console Federico Mazza

Fabrizio Mazza racconta dell’incontro della ragazza con Alexander Masakela, un cornettista di 54 anni che già aveva conosciuto, con l’intera famiglia Carrisi in Italia nella città natale a Cellino. La ragazza finisce per innamorarsi della città e forse anche del musicista, infatti, nonostante il rientro dei suoi lei decide di restare.

Voleva terminare il suo libro. L’investigatore però non nasconde che negli ultimi tempi la ragazza era spaventata dal fatto che due uomini stessero cercando di drogarla e ucciderla per qualcosa che aveva visto e che non poteva rivelare.

Tuttavia, Ylenia, che era in congedo dai suoi studi all’Università di Londra, tornò a New Orleans il 30 dicembre. I suoi genitori non presero sul serio queste sue paure. La ragazza si unì ai musicisti di strada e ai senzatetto e prese appunti. Restò con Masakela in un hotel trasandato in St. Charles Street, a cinque isolati dal quartiere francese, dove Masakela suonava.

Al Bano e Romina Power sentirono per l’ultima volta la sua voce il 1 gennaio. I due non si arresero subito all’idea che quella che era morta nel fiume fosse Ylenia. Infatti, cominciò un’indagine per trovarla. In un’ultima intervista, lo stesso Masakele ha rivelato: ‘Credo che Ylenia adesso sia al sicuro”.

L’investigatore non sa dove sia Ylenia ma anche lui sostiene che la ragazza sia ancora viva e che la storia del tuffo nel Mississippi sia stata solo una messa in scena e che invece probabilmente la ragazza sia stata inserita in un programma di protezione testimoni facendole cambiare nome e identità.