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Vaccino, il maltempo ferma le iniezioni in Liguria e Piemonte

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La Germania, inoltre, avrebbe infranto il patto dell’Unione Europea ordinando altre 30 milioni di dosi del vaccino Pfizer.

vaccino
La Pfizer avrebbe avuto diversi problemi con la spedizione dei vaccini.

Sarebbe un carico di 470mila dosi di vaccino quello rimasto bloccato in Belgio a causa del maltempo che in questi giorni sta affliggendo tutta l’Italia.

La neve caduta in questi giorni ha reso impraticabile il viaggio

Per questo motivo, diverse regioni, come Liguria e Piemonte, sono state costrette a rinviare il loro primo giorno di vaccinazione. La Germania, inoltre, ha annunciato l’ordine di ulteriori 30 milioni di dosi del vaccino Pfizer.

Con questa mossa però la nazione avrebbe rotto l’accordo tra la Commissione Ue e i Paesi per un acquisto collettivo dei vaccini. Tornando a parlare dell’Italia, le stesse regioni coinvolte nel ritardo si sarebbero espresse in un comunicato ufficiale.

Il vaccino dovrebbe arrivare in Italia entro il 30 dicembre

Come spiegato, infatti, la neve caduta sull’Italia settentrionale ha costretto la consegna al rinvio per motivi logistici. Nonostante il ritardo però, le dosi dovrebbero comunque raggiungere la penisola entro il 30 dicembre e distribuite nelle successive 24 ore.

Restano ancora non chiari, invece, i tempi di distribuzione della stessa Pfizer la quale individuerà 300 punti di consegna. Prima ancora dei ritardi in Italia, infatti, la compagnia farmaceutica aveva annunciato uno slittamento della consegna anche per la Spagna.

Diversi i problemi che si sono verificati nella distribuzione, infatti, secondo alcuni rumor per la spedizione del vaccino era previsto l’aiuto di una ditta tedesca, poi sostituita dai furgoni.

Nonostante le difficoltà però il commissario Domenico Arcuri avrebbe avuto la conferma dalla Pfizer che le 469.950 dosi del vaccino arriveranno nel nostro Paese.

Le consegne, infine, avverranno tramite un contatto diretto proprio fra la Pfizer, la società di spedizioni ed il Commissario. Sarà proprio quest’ultimo, infatti, a fornire il calendario e la destinazione dei vari carichi.