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Scuole riapriranno questo autunno, Azzolina: ‘A lavoro i non laureati’

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Le scuole materne riaprono in autunno, il ministro dell’istruzione Azzolina ha chiarito come funzionerà: non laureati come supplenti, NO al distanziamento e molto altro.

bambini a scuola con mascherina
bambini a scuola con mascherina – iStock

Il ministro dell’istruzione ha confermato che le scuole materne riaprono in autunno, si torna sui banchi di scuola: ecco le nuove disposizioni.

Affinché la riapertura delle scuole avvenga in sicurezza è previsto un incremento dell’organico e si pensa all’assunzione di non laureati.

La temperatura non sarà obbligatoria misurarla a scuola ma saranno le famiglie che dovranno provvedere a casa: se i bambini sono malati non devono frequentare la scuola.

Quali sono le nuove disposizioni? Le parole del ministro dell’istruzione Lucia Azzolina parlano chiaro.

In autunno riaprono le scuole materne

Alla fine della visita all’istituto comprensivo Riccardo Massa, Milano, Lucia Azzolina ha riferito il suo programma per l’autunno in merito alle scuole materne.

La scuola dell’infanzia è un segmento della scuola per il quale noi abbiamo la massima attenzione‘ afferma Azzolina, poi dice:

i bambini sono quelli che hanno sofferto di più durante il lockdown

E continua: ‘Non abbiamo parlato di distanziamento nella scuola d’infanzia nelle linee guida perché non può esserci. Per questo a loro daremo più organico di personale”.

Sembra chiaro il piano delineato: il distanziamento non sarà necessario poiché poco applicabile ai bambini di questa tenera età e per questo sarà incrementato l’organico del personale affinché il controllo sia triplicato.

Ha confermato la riapertura in autunno:

Anche le scuole dell’infanzia riapriranno a settembre e restituiremo quella socialità ai bambini

I non laureati come supplenti e le gare per i monobanchi

I giovani non laureati saranno parte dell’incremento dell’organico infatti saranno istituite delle graduatorie per assumere il ruolo di supplenza nelle materne.

Bisogna dare la possibilità ai giovani di lavorare! Se vanno all’estero ci lamentiamo, se restano a casa ci lamentiamo. Questi giovani lavoravano già, la Lombardia è una delle Regioni che ha più supplenze per la scuola dell’infanzia e la scuola primaria. Non è una novità, noi lo abbiamo semplicemente messo all’interno di graduatorie’

In questo modo, garantisce Azzolina, le segreterie scolastiche non dovranno più impazzire con la Mad (dichiarazione di messa a disposizione) e delle persone preparate e amanti della scuola potranno fare finalmente ciò che amano.

Per quanto riguarda i monobanchi invece è il commissario Domenico Arcuri che se ne sta occupando, la gara avrà inizio a breve.

Le parole di Azzolina in merito: “I banchi sono singoli e al momento sono quelli che ci garantiranno maggiore distanziamento ma che in futuro permetteranno l’avvicinamento, cioè di avere una innovazione didattica che permette agli studenti di lavorare in gruppo”.

Le famiglie saranno ritenute responsabili della salute dei loro figli e della misurazione della temperatura a casa, ogni mattina prima di venire in classe.

Non ci sarà l’obbligo per le scuole di misurare la febbre all’entrata scolastica, potranno però scegliere di farlo a loro discrezione.