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Santo Stefano: chi era e perché festeggiamo il 26 dicembre?

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Ti sei mai chiesto chi era Santo Stefano e perché lo festeggiamo? Ecco la storia e le curiosità sulla festività del 26 dicembre!

santo Stefano origine

Il giorno di Santo Stefano è sinonimo di festa nazionale e di convivialità che continua dopo il Natale. Ma perché festeggiamo proprio questa data e chi era il personaggio ricordato? Ti diciamo proprio tutto!

Ti sei mai chiesto chi era Santo Stefano?

Sappiamo tutti perché si festeggia il 25 dicembre anche se le origini sono controverse e risalgono storicamente anche prima della nascita di Cristo.

Ma perché è festivo anche il giorno successivo al Natale, ovvero il 26 dicembre?

Santo Stefano viene ricordato in quasi tutta Europa anche se non ovunque nella stessa data.

In Italia ed in molti Paesi è il 26 dicembre per sottolineare la vicinanza spirituale dei primi martiri che persero la vita con Cristo.
In Serbia è invece festeggiato il 9 gennaio secondo il calendario giuliano ed è addirittura patrono del Paese.

Siamo abituati a vedere il giorno di Santo Stefano in rosso sul calendario, a stare a casa da scuola o dal lavoro ma chi era questo personaggio e perché è così importante?

Ecco l’origine della festività

Se siamo curiosi di sapere l’origine di Santo Stefano ripercorriamo velocemente l’origine della festività.

Innanzitutto è un Santo quindi sappiamo che è collegato alla tradizione Cristiana e anzi, è spesso definito “protomartire” in quanto fu il primo cristiano ucciso a causa della sua fede.

Stefano come riporta Focusjunior fu un ebreo contemporaneo di Gesù e fu il primo di sette diaconi.
Per tale compito che prevedeva l’aiuto alle donne e orfani delle prime comunità cristiane venne scelto direttamente dagli Apostoli, i discepoli di Gesù.

Stefano viveva a Gerusalemme e aveva una fede incrollabile che lo portava ad eseguire il suo compito senza sosta e a predicare il verbo cristiano per convertire gli ebrei.

Nel 36 d.C. però tale impegno da parte sua lo portò a subire l’accusa di blasfemia ed il sommario processo dinnanzi al Sinedrio.

Stefano davanti al Consiglio dei giudei non ritrattò la sua fede ma anzi elogiò le doti del suo Dio e la fede in lui e questo gli procurò una feroce lapidazione pubblica nella quale accolse la morte con dignità.

Per la sua storia tragica ma di esempio Stefano divenne martire e Santo ed ecco perché viene ricordato ancora oggi.