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Russia, il giovane attivista ventiduenne Zhukov picchiato a sangue

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Nella scorsa estate Zhukov era stato il simbolo delle proteste moscovite. A ferirlo due uomini i quali gli hanno teso un agguato di fronte casa sua.

Zhukov Russia
Al termine del pestaggio il ragazzo ha riportato una commozione cerebrale.

La scorsa domenica, 30 agosto, il giovane attivista e blogger Egor Zhukov è stato vittima di un agguato ad opera di ignoti. Il ventiduenne durante la scorsa estate è stato il simbolo della repressione delle proteste moscovite. Il ragazzo stava rientrando a casa quando due uomini lo hanno atteso di fronte l’abitazione.

Il ragazzo ha riportato, in seguito all’agguato, una commozione cerebrale

Zhukov, quindi, spinto a terra e ripetutamente colpito alla testa ha riportato diverse ferite. Per quando riguarda i due assalitori, quest’ultimi, come riportato da La Repubblica, sarebbero scappati a bordo di uno scooter. Le foto del ragazzo ferito hanno fatto rapidamente il giro del web.

L’entourage del ragazzo, infatti, ha pubblicato una sua foto dopo il pestaggio sui due social Instagram e Telegram. Nonostante il labbro sanguinante e l’occhio gonfio, come riferito dal portavoce di Zhukov, Stas Toporkov, il ragazzo resta sorridente ad anzi ironizza sull’accaduto:

“Nonostante le numerose ferite, Egor resta calmo e scherza sull’accaduto. La diagnosi provvisoria è commozione cerebrale e trauma cranico”.

Come predetto Zhukov è stato uno dei simboli della protesta del 2019, tanto che questo gli causò l’incarcerazione nell’agosto dello stesso anno. Il motivo è aver partecipato alle proteste contro l’esclusione di candidati indipendenti dalle elezioni del Parlamento di Mosca.

Un anno fa Zhukov fu messo agli arresti domiciliari

Nello specifico l’accusa a carico del ventiduenne che gli valsero gli arresti domiciliari sarebbe quella di aver causato disordini di massa. Il caso fece molto scalpore in Russia, in particolar modo nella Scuola Superiore di economia di Mosca dove il giovane studiava, tanto che molti altri studenti protestarono per la sua liberazione.

Nella mattinata dell’aggressione, Zhukov, aveva annunciato l’esclusione da un master presso la sua predetta scuola per “ordini dall’alto”. Infine, questa non è la prima volta che viene tentato un agguato ai danni dell’attivista, infatti, ci fu un primo tentativo anche nello scorso 27 luglio.