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Roma, l’ex sindaco Alemanno pronto a querelare Virginia Raggi

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Ai microfoni di La 7 Alemanno avrebbe confermato la denuncia ai danni della Raggi per le dichiarazioni effettuate sui campi nomadi.

Alemanno Raggi
L’ex sindaco di Roma ai microfoni di La 7 si è difeso dalle accuse inviate da Virginia Raggi.

L’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno, avrebbe fatto sapere, tramite i microfoni di “In Onda“, programma trasmesso da La 7 la propria volontà di querelare Virginia Raggi. L’uomo avrebbe dichiarato, infatti, di aver già mandato i propri legali a querelare per diffamazione l’attuale sindaco di Roma.

Virginia Raggi avrebbe attribuito il problema dei nomadi alla precedente amministrazione

Il motivo della diffamazione sarebbero le dichiarazioni effettuate dalla Raggi sulla riapertura a Roma dei campi nomadi, effettuati, secondo quest’ultima proprio da Alemanni in collaborazione con Berlusconi. Alemanni ribatte e dichiara infatti che è vero esattamente il contrario di quanto riportato dall’attuale sindaco.

“Nel 2008 quando ci siamo insediati in Campidoglio la situazione su Roma era la seguente: i campi tollerati erano 15, gli autorizzati 7, i campi abusivi e micro insediamenti erano oltre 1200”.

Questi numeri avrebbero, infine, composto una cifra di quasi 9mila cittadini nomadi presenti a Roma all’epoca. Alemanno, inoltre, spiega come dopo i 5 anni di amministrazioni i campi si siano quasi dimezzati, diventando 8 quelli tollerati ed altrettanti gli autorizzati.

Alemanno avrebbe chiuso ben 6 campi nomadi

Inoltre, tra i 6 campi chiusi, l’ex sindaco ci tiene a ricordare come ci fossero i tre con il più alto rischio sociale, quello di Casilino 900, La Martora e Tor de’ Cenci. Inoltre, sarebbero stati sgomberati 1100 campi abusivi riducendo sensibilmente la popolazione nomade a Roma. Quest’ultima passata da 9mila persone a circa 5100.

“Quindi i campi nomadi non solo non li ho aperti, ma al contrario ho chiuso una buona parte di quelli che avevo ereditato dalle precedenti giunte”

Infine, l’ex sindaco ha concluso l’intervista parlando di come non trovi giusto che Virginia Raggi lo usi come capro espiatorio per i fallimenti della propria gestione, il tutto, tra l’altro, arrivato proprio in tempo di elezioni.