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Riforma Irpef Partite IVA: il Governo è intenzionato a rimodulare le aliquote

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Con la legge di bilancio 2021 saranno gettate le basi per attuare la tanto auspicata riforma Irpef per le Partite IVA.

riforma irpef

Saranno previsti scaglioni ridotti e aliquote rimodulate per favorire la platea con i redditi medio-bassi.

Dopo anni di annunci e di promesse disattese il Governo, con la prossima legge di bilancio sembra proprio intenzionato ad avviare la riforma Irpef Partite IVA e a introdurre un primo taglio delle tasse.

La finalità del Governo è redistribuire la pressione fiscale favorendo i redditi medio-bassi a scapito di quelli più alti.

Occorrono almeno 10 miliardi di euro per poter accorpare le aliquote, riducendole da 5 a 4, e poter revisionare il sistema fiscale.

Riforma Irpef Partite IVA: si mira a ridurre la pressione fiscale

Si torna a parlare di riforma fiscale per le Partite IVA, stavolta finanziata con le risorse del Recovery Fund.

Per la riforma fiscale si guarda anche al modello tedesco, che stabilisce la c.d. no tax area, cioè la soglia di reddito sotto la quale non si paga alcuna imposta, a 9.000 euro.

Oltre questa soglia e fino a 54.949 euro l’aliquota sale proporzionalmente con l’aumentare del reddito, partendo dal 14% e arrivando al 42%.

Dai 54.950 euro ai 260.532 euro è prevista una aliquota al 42%, mentre oltre questa soglia l’aliquota sale al 45%.

Riforma Irpef Partite IVA: quali sono le ipotesi?

Sono due le ipotesi di riforma che saranno discusse dal governo Conte.

La prima ipotesi proposta dal PD è quella che vorrebbe la realizzazione di tre scaglioni, oltre alla c.d. no tax area, così come segue:

  • No Tax Area fino a 8.000 euro;
  • 1° scaglione Irpef: aliquota al 27,5% per redditi fino a 15.000 euro;
  • 2° scaglione Irpef: aliquota al 31,5% per redditi fino a 28.000 euro;
  • 3° scaglione Irpef: aliquota al 42/43% per redditi oltre i 28.000 euro.

L’altra ipotesi sarebbe quella proposta dal Movimento 5 Stelle, che alzerebbe il livello della c.d. no tax area, ma preserverebbe maggiormente i redditi superiori a 100.000 euro.

La realizzazione degli scaglioni seguirebbe questo schema:

  • No Tax Area fino a 10.000 euro di reddito;
  • Aliquota Irpef al 23% per i redditi tra 10.000 e 28.000 euro;
  • Aliquota Irpef al 37% per i redditi tra 28.000 e 100.000 euro;
  • Aliquota Irpef al 42% per i redditi superiori a 100.000 euro.