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Open Arms, soccorsi 73 migranti feriti da arma da fuoco e ipotermici

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In questi giorni di nuovi salvataggi di migranti, anche la Open Arms sta facendo del suo meglio recuperando 73 persone in gravi condizioni

Open Arms
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73 persone recuperate dalla Open Arms mentre erano su un barcone alla deriva, in stato di grave sofferenza

Il salvataggio della Ong

La Ong nella giornata di ieri, nel pomeriggio, è stata contattata – come da dichiarazione su Twitter della Alarm Phone – da una imbarcazione in totale difficoltà. Le 70 persone erano fuggite da Zawiya in Libia e durante la notte l’equipaggio della Ong intervenendo prontamente è riuscito a salvare tutte le persone presenti a bordo.

Dalle prime indiescrezioni gli stessi sarebbero in gravissime condizioni, tra ipotermia – shock traumatico e ustioni di 2° e 3° grado. Non solo perché la maggiorparte è in forte disidratazione e ferita da colpi di arma da fuoco.

Sono stati salvati da un barcone alla deriva che stava per affondare e sono stati recuperati, nell’ordine: 69 uomini – 4 donne – 2 bambini e 4 minori senza accompagnamento.

Ora anche loro sono in attesa di sapere dove poter portare questi migranti.

La Ocean Viking attende un porto sicuro

Ma non è l’unica Ong che attende, infatti anche al Ocean Viking è in giro al largo della Libia con a bordo ben 125 persone salvate in due differenti occasioni.

I primi da un gommone che perdeva aria, con allarme lanciato da Alarm Phone, mentre il secondo gruppo da una nave di legno che stava per affondare.

Non solo, perché questa mattina è arrivata una notizia di una parte di migranti salvati da un peschereccio, mentre altri sono morti annegati dopo che il loro gommone si è sgonfiato in mezzo al mare.