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Olimpiadi, possibile esclusione per l’Italia

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La decisione d’escludere l’Italia dalle olimpiadi sarebbe causata dalla mancata autonomia del  Coni.

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Gli atleti italiani potranno partecipare da indipendenti.

Una notizia che ha lasciato di stucco tutti, l’Italia potrebbe essere esclusa dalle prossime olimpiadi di Tokyo. La decisione finale, la quale verrà presa dal CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, sotto forma di sospensione del Coni, è attesa per mercoledì.

Gli atleti italiani potranno partecipare da indipendenti

Nonostante ciò l’Italia avrebbe ancora una speranza di partecipare all’evento. L’unico scenario possibile a salvare il tricolore, infatti, sarebbe l’approvazione di un decreto legge nelle prossime 48 che risolva i problemi legati all’autonomia del Coni.

Passando all’altro lato della medaglia, per quanto riguarda gli atleti italiani qualificatisi potranno comunque partire per Tokyo. L’unica differenza per quest’ultimi sarà partecipare da indipendenti, ossia senza avere una nazione a rappresentarli.

Anche Russia e Bielorussia sono state escluse dalla competizione

Inoltre, in caso di vittoria, gli atleti non potranno ricevere il consueto inno di Mameli. Una sorte, quella degli atleti italiani, che sarà condivisa con Russia e Bielorussia, anche loro escluse dalle olimpiadi.

Un possibile danno presente e futuro per l’Italia. Infatti, nel caso non si porrà rimedio, il CIO sospenderà i finanziamenti anche per le olimpiadi di Milano- Cortina 2026. La giornata di mercoledì 27 gennaio, quindi, rischia di diventare una giornata storica per lo sport in Italia, nel bene o nel male.

Come detto il motivo dell’esclusione sarebbe la perdita dell’autonomia da parte del Coni dopo l’ultima riforma targata Lega e Movimento 5 Stelle. L’entrata in scena dell’organo governativo sport e salute, quindi, potrebbe risultare fatale per la nazione.

Non è bastata quindi un ulteriore riforma disposta dal ministro dello Sport Spadafora a salvare la situazione. Il CIO, infatti, non permette alla nazioni senza autonomia sportiva di prendere parte a gare ufficiali. Non resta, quindi, che sperare in un vero e proprio miracolo in extremis per rivedere la nostra bandiera sventolare nei giochi olimpici.