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Napoli, molestie in cambio di esami: scandalo travolge prof della Federico II

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Molestie in cambio di esami, scandalo all’Università Federico II di Napoli. Nei guai Angelo Scala, docente e già rettore dell’Unifortunato.

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Molestie all’Università di Napoli: sospeso il professor Angelo Scala.

Scandalo alla Federico II di Napoli

Scandalo a luci rosse all’Università Federico II di Napoli. Nei guai il professor Angelo Scala, già rettore della Facoltà telematica Unifortunato di Benevento.

Il docente, come evidenzia anche Fanpage, è stato sospeso dal ruolo. Le accuse sono di corruzione, falso e induzione indebita. Il professore avrebbe fatto alle sue studentesse richieste di prestazioni se***ali in cambio di una promozione.

Le indagini, partite già diversi mesi fa, si sono concluse questa mattina, con la misura cautelativa nei confronti del docente.

Scala insegna Diritto Processuale civile alla Facoltà Federico II e a Benevento. Dopo la prima perquisizione aveva deciso di dimettersi, chiedendo la possibilità di essere interrogato.

Il pubblico ministero aveva inizialmente chiesto la carcerazione, poi gli arresti domiciliari vista l’emergenza Coronavirus in corso.

Il docente respinge le accuse

Questa mattina il giudice per le indagini preliminari ha deciso per la sospensione del docente, che si è dichiarato del tutto estraneo ai fatti.

Il professore ha respinto ogni accusa di molestie in cambio di promozioni verso le studentesse della Facoltà di Napoli. L’avvocato del professore potrà ora impugnare la misura interdittiva di fronte al giudice.

Lo scorso mese di febbraio uno scandalo analogo travolse la Facoltà di Belle Arti di Napoli. Un professore venne accusato di molestie da parte di una sua studentessa.

La ragazza mostrò alle forze dell’ordine i messaggi scambiati con il professore e le ambigue richieste dell’insegnante.

Dopo lo scandalo il prof rassegnò le dimissioni. Dalla prima denuncia, furono poi diverse le studentesse che trovarono il coraggio di raccontare quanto subito nelle aule universitarie, tra proposte indecenti e richieste di “contatto fisico” in cambio di promozioni.