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Nadia Toffa ‘Non meritava di vivere’: dopo la morte, la conduttrice de Le Iene ancora attaccata dagli haters

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Nadia Toffa ancora nell’onda dell’odio. Adesso emerge però un insulto, che a distanza di quai un mese dalla sua morte fa molto male

Nadia Toffa, gli haters continuano a insultarla
Nadia Toffa

Purtroppo in rete è difficile controllare l’odio, ma contro Nadia Toffa c’è sempre stata una spropositata esagerazione. La cosa più inquietante e che questa cattiveria gratuita e vergognosamente anonima, continua ancora oggi che purtroppo la conduttrice de Le Iene non c’è più. Una cosa inquietante e allo stesso tempo assolutamente incomprensibile.

Nadia Toffa ‘Non meritava di vivere’: altra ondata d’odio contro la conduttrice

Una perdita, quella di Nadia Toffa che fa ancora molto male. La conduttrice de Le Iene è riuscita a farsi così tanto amare dagli italiani che adesso è difficile pensare che non ci sia più e che quando ritornerà il programma lei non ci sarà. La bella Nadia sicuramente adesso che è in paradiso sorride notando con quanto affetto la gente, attraverso le fanpage, continua a ricordarla con foto e video che riescono a fornire altri dettaglia della sua multi-sfaccettata personalità, la stessa che è stata capace di distinguersi in un mare pieno di pesci come la Tv.

Tuttavia, c’è sempre una parte del web che continua, imperterrito, ad insultarla. Una logica a tutto questo odio non c’è e in effetti interrogarsi sul perché è piuttosto inutile. Più che altro, non si spiega il motivo per cui i social continuino a permettere tutto questo mare d’odio. E’ anche vero che la rete è un mondo molto vasto e il controllo è davvero difficile.

Nadia, il ricordo offuscato dagli insulti

E’ stata una grande Nadia Toffa. Una guerriera, un esempio non solo per le persone malate, ma anche per quelle che spesso non ricordano il valore vero della vita. Eppure, il suo ricordo, tutt’ora è offuscato dagli insulti davvero inappropriati sotto l’ultimo post su instagram che la sua famiglia ha voluto condividere per dirle addio.

Vergognoso a dir poco usare la visibilità di uno straziante ultimo addio per soddisfare la propria malata esigenza di protagonismo, eppure c’è chi gode nel fare del male. Ma in fondo, è proprio che questo che Nadia si è distinta, una luce bianca che soffriva in silenzio per le parole che come coltelli si infilavano tra le insenature delle sue insicurezze e delle sue paure.