Home Cronaca Lite tra vicini per rumori molesti, donna muore dopo accoltellamento

Lite tra vicini per rumori molesti, donna muore dopo accoltellamento

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Si è spenta, dopo aver subito un accoltellamento in seguito a una lite coi vicini per rumori molesti. Il caso a Catania.

A Catania è scoppiata una lite tra vicini, a causa di diversi rumori molesti, che hanno portato all’accoltellamento di una persona.

Si tratta di una donna di 42 anni che è stata trasportata all’Ospedale Garibaldi della città siciliana.

Per la 42enne non c’è stato nulla da fare: le ferite riportare all’addome le sono stati fatali. Ecco la dinamica dell’omicidio.

accoltellamento

Accoltellamento dopo lite tra vicini: muore 42enne

È stata ferita gravemente all’addome durante una lite tra vicini, scoppiata a causa di rumori molesti.

La donna, 42 anni, è stata colpita da una romena di 47 anni che le si è scagliato contro, aggredendola mortalmente.

La donna, infatti, è stata portata d’urgenza all’Ospedale Garibaldi di Catania ma le sue condizioni sono parse, sin da subito, disperate. Le ferite inferte dalla donna, infatti, hanno colpito dei punti cruciali nell’addome che non le hanno permesso di sopravvivere.

L’aggressione e l’arresto

L’aggressione e il conseguente omicidio si sono svolti all’ultimo piano di un condominio, sito a Catania, precisamente in Viale Mario Rapisardi.

La polizia ha arrestato la donna che ha colpito mortalmente la vicina, dopo aver ricostruito l’intero accaduto, interrogando il fratello della vittima, che abita nello stesso palazzo.

La vicina aveva battuto dei pugni contro il muro, perché infastidita dal rumore: quella sera la 42enne stava rincasando intorno alle 23.

Fratello e sorella si sono diretti dalla vicina per chiarire l’accaduto e cercare un punto di incontro, ma il dialogo è sfociato presto nella tragedia che si è consumata di lì a poco.

Dopo aver ucciso la donna, la vicina avrebbe lavato il coltello con il quale l’aveva colpita per poi riporlo nel lavandino. I poliziotti hanno sequestrato gli abiti che l’aggressore indossava al momento dell’omicidio.