Home Cronaca Lampedusa, in fiamme i barchini dei migranti: aperta un’inchiesta

Lampedusa, in fiamme i barchini dei migranti: aperta un’inchiesta

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Dopo l’oltraggio alla Porta della Vita, non si arresta la tensione sull’isola di Lampedusa. Bruciati i barchini dei migranti, con cui negli ultimi giorni sono sbarcati oltre 600 naufraghi.

migranti

Sbarchi autonomi, che nell’ultima settimana hanno fatto registrare numeri altissimi. La Procura ha aperto un’inchiesta sugli incendi che hanno distrutto i barchini dei migranti, ormeggiati sull’isola di Lampedusa.

Incendi sull’isola di Lampedusa

Non si arresta il clima di tensione registrato negli ultimi giorni sull’isola di Lampedusa. Dopo gli sbarchi autonomi di migranti approdati sulle coste siciliane, la situazione sembra piuttosto inquieta.

Come riferisce anche Il Fatto Quotidiano, nella notte appena trascorsa sono andati in fiamme i vecchi barconi con cui i naufraghi sono giunti sull’isola.

Dopo quanto avvenuto alla porta della Vita, qualche giorno fa, ritrovata imballata da teli di plastica nera e avvolta da corde e nastro adesivo, il nuovo episodio registrato sull’isola di Lampedusa fa emergere un clima di intolleranza, che il sindaco Totò Marcello ha già prontamente denunciato.

“Un disegno preciso per alimentare un clima di tensione e soffiare sul fuoco di una situazione già difficile per l’isola”

ha dichiarato il primo cittadino.

Aperta un’inchiesta

Intanto la Procura di Agrigento ha aperto un’indagine contro ignoti, per rintracciare gli autori dell’incendio.

Nella serata di ieri il fuoco è stato appiccato in due zoni molto distanti tra loro: nel campo sportivo e nel deposito di Capo Ponente, dove vengono conservate le imbarcazioni a terra.

Si tratta del cosiddetto “cimitero delle barche“, un luogo dal forte valore simbolico, come la porta dell’Europa. Le fiamme, scoppiate poco prima della mezzanotte di ieri, hanno reso necessario l’intervento di 5 squadre di vigili del fuoco.

Le colonne di fumo erano visibili praticamente ovunque sull’isola, anche a grande distanza.

Sul posto sono giunti anche i Carabinieri, che si stanno occupando delle indagini, per risalire agli autori del gesto.