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Jesi, polemica per il taglio dei fondi all’Istituto Storia Marche

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I consiglieri comunali di Jesi hanno chiesto alla giunta e all’amministrazione di intervenire per salvare l’istituto.

Jesi
La fondazione è associata con l’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione.

I consiglieri Tommaso Cioncolini della lista Jesinsieme e Daniele Massaccesi di Jesiamo hanno chiesto all’amministrazione di Jesi di impedire il taglio dei fondi all’Istituti Storia Marche.

Il taglio di fondi arriverà al prossimo consiglio comunale

Nello specifico avrebbero chiesto di intervenire con la Giunta regionale e con il presidente, Francesco Acquaroli per dimostrare l’importanza del polo culturale. L’argomento ha fatto così scalpore che arriverà persino nel prossimo consiglio comunale previsto per il 4 febbraio.

Anche negli scorsi anni l’istituto ha subito diversi tagli di fondi

L’istituto, inoltre, è associato con l’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia, il quale ospita uno studio di giovani ricercatori volti a studiare la libertà dall’oppressione nazi-fascista.

“La Regione Marche ha interamente tagliato i fondi che ammontavano a settantamila euro, essendo sorte problematiche, per quanto è dato sapere dagli organi di stampa, legate a carenze e/o errori su rendicontazione”.

Sarebbe questa, quindi, la motivazione ufficiale fornita nella mozione da Cioncolini e Massaccesi. Secondo i consiglieri di Jesi, infatti, un nuovo taglio di fondi, il quale si andrebbe a sommare a quelli già avvenuti negli scorsi anni, comporterebbe un impoverimento culturale.

Si sarebbero chiesto, inoltre, l’aiuto all’amministrazione di Jesi per ricordare l’importanza dell’Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nelle Marche. Non solo, il luogo è stato protagonista persino di diverse iniziative a sfondo culturale negli anni.

Infine, il luogo è stato protagonista della tutela e valorizzazione del patrimonio storico e archivistico regionale e per quanto riguarda lo sviluppo della ricerca scientifica e la formazione. La speranza è, quindi, che verrà posto un rimedio al taglio dei fondi che rischia di far sparire un importante pezzo di storia di Jesi e più in generale delle Marche.