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Jesi, si scioglie l’associazione culturale “Fondazione Colocci”

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Il segretario del Partito Democratico Bornigia si è detto profondamente dispiaciuto per la chiusura dell’associazione culturale di Jesi.

Jesi
Già nel 2019 l’associazione iniziò ad accusare problemi economici.

Ha chiuso dopo ben 25 anni di attività l’associazione culturale “Fondazione Colocci” di Jesi. A descrivere il dispiacere della perdita del polo della città ci ha pensato il segretario del Partito Democratico Stefano Bornigia.

L’associazione è stata un punto di riferimento per tanti giovani negli anni

“Profondo dispiacere per la chiusura della Fondazione Colocci, che nei suoi 25 anni di storia cittadina è stato strumento di alta formazione per tanti giovani e non, del nostro territorio”.

Il segretario, inoltre, ha raccontato le origini dell’istituto. La Fondazione Colucci, infatti, è nata nel 1996 grazie ad un’idea del centro sinistra. A dire il vero però, l’esperienza universitaria si sarebbe conclusa già nel 2019.

I corsi universitari vennero smantellati già nel 2019

La Fondazione, infatti, ospitava una sede distaccata dei corsi di giurisprudenza e del biennio magistrale ma in quell’anno l’accordo stipulato con l’Università di Macerata, che prevedeva corsi sino al 2025, venne annullato.

Il motivo di tale decisione, nello specifico, fu dettato dall’impossibilità economica per la Colocci di sostenere i costi previsti dalla collaborazione con l’Università. In quel periodo, infatti, l’associazione fu privata di un fondo di sostegno importante.

“Ci sono indiscutibili difficoltà di contesto, nessuno lo nega. Ma è in contesti come questo che la scelta torna inevitabilmente a ridursi ad una brutale alternativa: resistere o mollare. A quanto pare a Jesi si è deciso di mollare”.

Così il segretario Bornigia ha rincarato la dosa. Per lui, infatti, la città di Jesi starebbe morendo a causa dell’eccesso o del difetto in base alle ragioni economiche che si presentano.

A detta dell’uomo, inoltre, Jesi si starebbe limitando alla sopravvivenza economica senza salvaguardare lo sviluppo della città. Infine, l’augurio fatto dal membro del Partito Democratico, è per i dipendenti, i quali spera verranno ricollocati al più presto.