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Israele, l’alba del Secondo Lockdown. Tutti in casa dal prossimo weekend

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Israele sarà il primo paese al mondo ad affrontare un secondo lockdown. Scelta obbligata dai troppi contagi: più di 4.000 solo ieri.

secondo lockdown ad Israele

La situazione Coronavirus in Israele è fortemente peggiorata nell’ultimo mese e il paese ha appena deciso di avviare un secondo lockdown.

Sarà il primo paese al mondo ad attuare un secondo lockdown, gli esperti sperano non sia l’inizio di una lunga serie.

Israele e il secondo lockdown

Il Covid-19 ha messo in ginocchio il mondo e distrutto ogni certezza del mondo civilizzato. Sono mesi che tutti i paesi combattono la guerra contro il virus e ancora nessuno l’ha sconfitto.

Israele sembra soccombere al momento: 149.000 mila contagiati dall’inizio della pandemia, oggi +2.125 casi registrati.

Da giugno 2020 il numero di casi registrati al giorno è notevolmente aumentato passando dall’ordine dei 500 scarsi fino a oltrepassare i 4.000.

A fine maggio la crisi pandemica sembrava sotto controllo ma ad Agosto tutto è peggiorato improvvisamente e l’unica scelta possibile da fare è stata chiudere tutto, di nuovo.

Ieri e due giorni fa il picco di più di 4.000 casi registrati al giorno ha seriamente allarmanto il paese che ha quindi deciso di attuare un secondo lockdown.

Una nuova segregazione in casa attende da venerdì prossimo i cittadini israeliani: la speranza riposta in questa decisione è abbassare notevolmente e velocemente il numero di contagi giornalieri.

Il lockdown coinciderà proprio con i giorni più importanti dell’anno per il popolo israeliano: il Capodanno ebraico (Rosh Hashana) e lo Yom Kippur.

Secondo lockdown: regole da rispettare

Il possibile accordo di pace storico tra Israele ed Emirati Arabi aveva donato a tutto il paese un sospiro di sollievo a fine Agosto ma l’innalzamento dei contagi ha stroncato le buone vibrazioni.

Proprio per permettere al premier di tornare dagli Emirati Arabi, dove firmerà l’accordo, in tempo prima del lockdown è stato deciso di farlo iniziare dal prossimo weekend.

Precisamente da venerdì 18 settembre 2020 avrà inizio il secondo lockdown per Israele e durerà per 2 settimane: sarà un blocco totale.

Tutte le scuole e le attività commerciali saranno chiuse tranne supermercati, farmacie e ristoranti (solo take-away).

Le preghiere potranno esser fatte solo all’aperto oppure in solitudine nella propria abitazione.

Le persone dovranno rimanere in casa senza incontrare amici e parenti, dovranno uscire solo se necessario. Permesse uscite dalla propria abitazione solo nel giro di 500 metri dal portone di casa.

Dopo questa prima fase estremamente restrittiva, ma necessaria, susseguiranno altre due fasi. Le limitazioni saranno graduate in base all’andamento dei contagi.

La seconda fase inizierà il 1 ottobre e la terza, e speriamo ultima, il 15 ottobre 2020.

I ministri hanno a lungo discusso se attuare o no il piano di azione ‘a semafori‘ messo appunto da Ronni Gamzu: chiudere solo le zone rosse e con maggior numero di contagiati.

Si legge sul Corriere della Sera che le zone rosse sono circa 30, tutte a maggioranza ultraortodossa oppure araba.

I partiti ultraortodossi non sono stati contenti già del primo lockdown e avevano minacciato il premier Benjamin Netanyahu di far saltare il governo se avesse nuovamente chiuso il paese.