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Lucia Annibali, insulti social alla deputata: denunciato il colpevole

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Gli insulti alla deputata Annibali sarebbero dilagati sui social network dopo la proposta di prorogare il decreto “Milleproroghe”.

deputata Annibali
Gli uomini della polizia postale sono riusciti a risalire all’autore degli insulti.

E’ stato identificato dopo diversi mesi di indagine l’autore di diversi insulti scritti online contro la deputata Lucia Annibali.

Gli insulti risalirebbero al mese di febbraio

Nonostante il profilo falso, infatti, i membri della polizia postale sono risaliti all’uomo dietro lo schermo. I fatti risalgono allo scorso febbraio, quando la deputata Lucia Annibali propose una proroga per il decreto “Milleproroghe”.

Da quel momento, infatti, nei confronti della donna si è scatenato un vero e proprio putiferio online, sfociato in diversi insulti anche in ambito personale. Ed è proprio uno di questi, effettuati per altro, come predetto, da un profilo falso che ha fatto iniziare le indagini.

Nel messaggio, in particolare, si faceva riferimento a quanto effettuato dall’ex compagno della Annibali, Luca Varani, “idolatrando” e ritenendo giusto il suo gesto di colpire la donna con l’acido.

Il responsabile dell’accaduto sarebbe un 53enne di Roma

Per questo motivo il servizio della polizia postale e delle comunicazioni, coordinato dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Roma ha avviato una serie di indagini per scoprire l’identità dietro quel profilo falso. Tra l’altro, proprio quest’ultimo, sarebbe scomparso poco dopo la pubblicazione del post carico d’odio.

Per tanto l’intelligence delle forze dell’ordine ha rilevato, anche attraverso l’uso di peculiari strumenti di analisi semantica, la convergenza di alcuni elementi in comune con alcuni messaggi presenti in altri profili social. Questo controllo “incrociato” avrebbe dato come risultato un uomo di 53 anni risedente a Roma.

Una volta acquisite abbastanza prove, infine, per l’uomo non c’è stato più nulla da fare se non confessare il reato. Il 53enne, stando alla sua deposizione, avrebbe sfruttato alcune sue conoscenze per aprire il profilo falso in totale sicurezza proprio per rivolgere messaggi d’odio nei confronti della deputata Annibali.