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India, sventra la moglie incinta per scoprire se è un maschio: morto il feto

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Non voleva un altra femmina e allora un padre in India ha sventrato la moglie incinta di 4 mesi, per il feto nulla da fare.

Padre sventra moglie incinta
Donna incinta- immagine pixabay

Le associazioni per i diritti umani denunciano una situazione terribile in India, primo Paese al mondo per numero di infanticidi di bambine.

Dramma familiare: padre sventra la moglie incinta

La tragedia si è consumata ieri mattina nella regione dell’Uttar Pradesh dove un uomo di 43 anni ha commesso un atroce gesto dettato dai pregiudizi e dalla povertà.

L’uomo, ha aperto il ventre della moglie al 4’mese di gravidanza con un coltello per cercare di capire di che sesso fosse il feto nell’utero.
La donna si è vista squarciare la pancia con un oggetto appuntito dal marito che poi è fuggito lasciandola in un lago di sangue come riporta AgenPress.

La poverina è stata trasportata d’urgenza in ospedale dagli abitanti del suo villaggio ed attualmente si trova ancora in gravi condizioni dopo aver subito un interventi chirurgico a Delhi.

Per il neonato invece, di cui non si conosce il sesso, non c’è stato nulla da fare. Il feto, ad un’epoca gestazionale troppo precoce per poter sopravvivere è morto dopo la nascita.
La coppia aveva già 5 figlie femmine ed il padre voleva disperatamente un maschio.

India prima per numero di infanticidi di bambine

Il terribile gesto non è purtroppo un caso isolato: in particolare in India durante un periodo di 50 anni sarebbero state uccise circa 46 milioni di neonate.

L’eliminazione delle figlie femmine avviene nella maggioranza di casi prima ed appena dopo la nascita tanto che sono state rese illegali le ecografie per impedire che si conosca il sesso del feto.

Anche molte campagne di sensibilizzazione sull’argomento sono state promosse ma ogni anno continuano ad essere uccise tramite aborto selettivo o dopo la nascita circa 460 mila bambine.

A denunciare la situazione è l’Asian Center for Human Rights che indica l’India come uno dei paesi con il più alto tasso di infanticidi di neonate del mondo.

Le motivazioni di tali gesti sono da ricollegarsi a tradizioni culturali che vedono nel maschio un bene di aiuto economico e sociale per le famiglie mentre al contrario la femmina rappresenta una perdita di denaro e status.