Giuseppe Caldarola, chi era l’ex deputato dell’Ulivo e direttore dell’Unità?

Giuseppe Caldarola, giornalista e politico, si è spento ieri. Vita e carriera dell’ex direttore dell’Unità ed ex deputato dell’Ulivo.

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Giuseppe Caldarola, conosciuto anche come Peppino Caldarola, è stato dirigente del Partito Comunista Italiano a Bari e poi deputato per il gruppo dell’Ulivo durante due legislature.

Si è spento nella giornata di ieri al Policlino Umberto I di Roma lo storico esponente del Partito Comunista a 74 anni, tutti lo ricordano con affetto e rispetto sui social.

Chi era Giuseppe Caldarola?

Vita e carriera di Giuseppe Caldarola

Il noto politico e giornalista italiano Giuseppe Caldarola è nato nell’aprile 1946 a Bari, in Puglia.

Dal 1964 al 1972 è entrato a far parte della segreteria nazionale del movimento giovanile del PSIUP. Successivamente divenne segretario del Partito Comunista Italiano a Bari fino al 1977.

La sua carriera giornalistica da redattore ha avuto inizio nella casa editrice Laterza ed è durata dal 1968 al 1972. Nel medesimo arco temporale si è dedicato anche alla politica: era militante del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria.

A lungo ha coperto il ruolo di vicedirettore di Rinascita e fu fondatore e primo direttore di Italiaradio.

Ha aderito al Partito Democratico della Sinistra e succesivamente anche ai Democratici di Sinistra. Negli che vanno dal ’96 al ’98 e poi dal ’99 al 2000 ha diretto il quotidiano l’Unità. Ha collaborato anche con il quotidiano Il Riformista ed era direttore responsabile della rivista Italiani Europei, una fondazione di Massimo D’Alema.

Nel 2019 è stato direttore della rivista Civiltà delle Macchine.

Nel 2001 inizia la carriera politica con la sua elezione alla Camera dei Deputati nella quota proporzionale per la circoscrizione Puglia.

Dopo 5 anni riceve la riconferma del ruolo dopo la sua elezione con la lista dell’Ulivo. Dal giugno 2006 diventa membro della Commissione Affari Esteri e Comunitari.

Sempre in materia di rapporti con l’estero, nel biennio 2006-2008 è stato presidente dell’Associazione parlamentare di amicizia con Israele.

Dal 2014 ha scritto per il giornale online Lettera43 dove deteneva una rubrica tutta sua chiamata Mambo. Negli ultimi anni ha anche collaborato con la rivista Formiche e con il sito Striciarossa.it.

L’addio sui social a Peppino Caldarola

Proprio nell‘ultimo giorno delle elezioni 2020 ci ha lasciati Peppino Caldarola.

Non ha avuto un rapporto equilibrato con il Pd: vi aderì in passato ma quasi subito decise di abbandonarlo dopo che Walter Veltroni annunciò l’alleanza con l’Italia dei Valori di Antonio di Pietro.

Nonostante questo suo rapporto di amore e odio con il Partito la sua morte ha scaturito tristezza e dispiacere negli animi dei componenti di quest’ultimo.

Sui social infatti cordogli colmi di rispetto, dispiacere e affetto sono diffusi in tutto il web.

Proprio il Pd lo compiange su Twitter e lo ricorda con queste belle parole:

Una delle menti più lucide del paese, un esempio di moralità e coerenza.

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