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Delitto di Cogne, il fuorionda agghiacciante di Annamaria Franzoni che ha sconvolto gli utenti

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Annamaria Franzoni ora è libera dopo aver scontato la sua pena, con l’accusa di omicidio nei confronti del piccolo Samuele. Ma quel fuorionda inaspettato ha gelato tutti i telespettatori

Delitto di Cogne
Delitto di Cogne

Annamaria Franzoni oggi è libera, dopo aver scontato la sua pena e vive tranquilla con la sua famiglia dopo il terribile delitto di Cogne.

Il delitto di Cogne

Un salto indietro sino al 30 gennaio 2002 quando una donna chiama il 118  – inziando un effetto domino molto particolare:

“vi prego, sta malissimo. non respira…vomita sangue”

Il piccolo Samuele era sul letto con il cranio massacrato, morto alle 9.55 dopo che i soccorsi hanno cercato di capire come salvarlo. Il piccolo era stato ucciso con 17 colpi in testa fatti con un oggetto contundente si presume di materiale metallico.

Tutti i sospetti sono ricaduti sulla madre, che sul suo pigiama ha non solo frammenti di ossa ma anche sangue e materia celebrale del piccolo.

Lei si è sempre dichiarata innocente, gli utenti si sono divisi in merito e ha scontato 16 anni di reclusione con l’accusa di omicidio nei confronti del figlio di 3 anni.

Il fuorionda che ha gelato gli utenti

Il 7 febbraio 2019 la Franzoni termina il suo iter e finisce di scontare la pena. Oggi è una donna libera e vive la sua vita con la famiglia, ma riafforano le parole dette durante un fuorionda che hanno congelato gli utenti.

Durante una sua intervista di Studio Aperto, credendo che le telecamere fossero spente ha esordito con:

“ho pianto troppo?”

Una frase che aveva dato da pensare agli utenti, di quella parte che già all’epoca la reputavano colpevole.

Ma la verità era stata poi evidenziata dal giornalista stesso, confermando che la sua frase era stata pronunciata per sapere se il suo intervento si fosse udito e compreso nonostante le lacrime e la difficoltà nell’esposizione – dovuta al dolore.