Home Politica Covid-19, il Senato resta aperto. La Casellati: “Nessuna intenzione di chiudere”

Covid-19, il Senato resta aperto. La Casellati: “Nessuna intenzione di chiudere”

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La presidente dell’aula di Palazzo Madama assicura che il Senato non ha alcuna intenzione di chiudere.

Senato
Ad esprimersi sulla vicenda la presidente Elisabetta Casellati.

Il Senato resterà aperto e continuerà a lavorare. E’ questa la notizia che si apprende dalle parole della presidente dell’aula di Palazzo Madama, Elisabetta Casellati.

La chiusura di ieri un caso eccezionale

“Il Senato è aperto e non ho nessuna intenzione di chiudere. Non l’ho fatto neppure nel periodo più acuto della pandemia”.

Queste le parole della presidentessa seguite ad una spiegazione. Infatti, la chiusura di ieri è stata dettata esclusivamente per effettuare accertamenti imposti dai protocolli di sicurezza. Di conseguenza, oggi, 1 ottobre, si terrà senza problemi la conferenza dei capigruppo in programma per le 09:30.

Per i due membri del Senato appartenenti al Movimento 5 Stelle risultati positivi, Francesco Mollame e Marco Croatti, sono già partite le indagini per ricostruire i contatti avuti dai due. Per quanto riguarda Mollame, però, i questori hanno comunicato come l’uomo non frequenti i locali del Senato già dallo scorso 10 settembre.

Nella giornata di ieri, inoltre, è arrivata la conferma della positività di Croatti il quale è stato nei predetti locali lo scorso 24 settembre. Quindi è stata fatta subito una mappatura dei contattati stretti dei contagiati.

Il Movimento 5 Stelle pensa al voto a distanza per il Senato

Il Movimento 5 Stelle, intanto, starebbe pensando ad una nuova proposta, ossia il voto a distanza.

“La positività al Covid-19 di due colleghi del Senato ai quali auguro una pronta guarigione, rende oggi più che mai urgente la questione del voto a distanza”.

Queste le parole della promotrice dell’idea, Elena Botto. Come sottolineato da quest’ultima, infatti, con l’alto rischio di contagi si rischierebbe una completa paralisi del sistema. Nello specifico Botto avrebbe proposto il voto a distanza in caso di urgenze indifferibili ed eccezionali, previo parere unanime della Giunta per il Regolamento.