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Cina, cosa sono i mercati “umidi”: qui nasce il coronavirus?

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I mercati umidi della Cina sono l’equivalente cinese del nostro mercato rionale, nei quali però stanno mutando dei virus e coronavirus per poi attaccare l’uomo. Vediamo di che si tratta.

mercati umidi

L’allarme in Cina si sta propagando e non solo perla presenza del nuovo corona virus che ha contagiato 616 persone e provocato 17 morti accertate. Secondo gli esperti il contagio sarebbe partito da un mercato umido della città di Wuhan, passando da un animale agli uomini.

Il coronavirus 2019-nCoV sarebbe una malattia dei pipistrelli che si è evoluta ed ha utilizzato un serpente come vettore. Ma scopriamo cosa sono nello specifico i mercati umidi.

I mercati umidi

Si tratta di una forma di commercio molto diffusa in Cina e in Asia in generale. In uno di quelli della megalopoli Wuhan che il coronavirus 2019-nCov, ha fatto il salto di razza. Questa malattia è passata all’uomo da un serpente, animale vivo e poi macellato nel mercato, contagiato a sua volta da un pipistrello.

I mercati umidi cinesi hanno come caratteristica preponderante la presenza di animali vivi macellati sul posto, carni già macellate, verdure, oggetti e street food – come si legge anche da GreenMe. Questo genere di mercato si trova in luoghi aperti, strade spesso anguste e sporche, dove possiamo trovare animali di ogni genere dai classici maiali, pollo, pesce ma anche serpenti, marmotte e addirittura secondo alcuni coccodrilli e specie esotiche.

Secondo il professore di immunologia Wang Yuedan dell’Università di Pechino di Scienze mediche, il preferire la carne fresca consumata senza che abbia subito una quarantena o di animali selvatici,

rende la Cina suscettibile al rischio di nuovi focolai di virus attraverso stretti contatti umani e animali.”

I mercati umidi offrono le condizioni ideali affinchè nuovi patogeni o patogeni animali diventino aggressivi per l’uomo.

Nonostante questo pericolo sia ormai ben noto da anni, restano alcune delle zone più affollate di ogni città della Cina. Per questo motivo per limitare il diffondersi del coronavirus la commissione per il controllo del virus di Wuhan ha optato permettere in quarantena la città.

I treni e gli aerei non possono partire o arrivare, si è deciso di chiudere tutti i mercati umidi della città, limitare la possibilità di circolazione degli animali selvatici e cancellare raduni di persone, arrivando a cancellare i festeggiamenti in piazza per l’imminente capodanno cinese. Si spera di contenere il contagio, che ha già raggiunto due città relativamente vicine che sono state messe in quarantena. Le città sono Huanggang di 7,5 milioni di abitanti, a circa 60 chilometri di distanza da Wuhan e Ezhou, 1,5 milioni di abitanti