Coronavirus, il premier Giuseppe Conte pronto a misure più stringenti

Il premier Giuseppe Conte pronto ad adottare misure più stringenti per limitare il contagio del coronavirus. Ieri l’incontro con le opposizioni.

giuseppe conte

Giuseppe Conte incontra i vertici delle forze di opposizione: “Se necessario, adotteremo misure più dure”.

L’incontro con i vertici

Si è tenuto ieri a Palazzo Chigi l’incontro tra Giuseppe Conte e le opposizioni. Come evidenzia anche Fanpage, al vertice hanno partecipato il Ministro Gualtieri, d’Incà, il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Riccardo Fraccaro, Matteo Salvini, Giorgia Meloni ed Antonio Tajani.

I leader del centrodestra hanno chiesto al premier di adottare misure più dure e stringenti per far sì che l’epidemia del coronavirus possa contenersi, prima che si arrivi ad una vera e propria pandemia.

Le richieste dei leader di opposizione

La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha chiesto un fondo per l’emergenza di almeno 30 miliardi. Secondo la Meloni, i 7,5 miliardi stanziati dal governo sarebbero insufficienti a gestire la difficile situazione in cui si trova il Paese.

Antonio Tajani, leader di Forza Italia, ha chiesto invece la creazione di una nuova figura. Tajani suggerisce un commissario, che non sostituisca il presidente del Consiglio o Angelo Borrelli, ma che possa coordinare tutti gli interventi. L’obiettivo è quello di dare una risposta univoca ai cittadini.

Da Palazzo Chigi fanno sapere che il Presidente del Consiglio non ha escluso la possibilità di adottare misure ancor più restrittive, rispetto a quelle adottate nel decreto dello scorso 9 marzo.

Il premier ha assicurato che il governo manterrà la sua disponibilità per affrontare questa situazione d’emergenza.

Saranno ascoltate le istanze degli amministratori locali con cui il governo si tiene in contatto quotidianamente, tramite videoconferenza.

Intanto, Palazzo Chigi ha pubblicato alcuni quesiti con relative risposte per rispondere ai dubbi dei cittadini in merito a ciò che è possibile fare dopo l’adozione del nuovo decreto e l’estensione della zona rossa a tutta l’Italia.

 

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