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Coronavirus, bollettino del 5 novembre: 34.505 contagi e 445 morti

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Consueto aggiornamento sulla situazione della pandemia da coronavirus, con i dati ufficiali diffusi dal Ministero della Salute.

Bollettino 5 novembre

Il bollettino di oggi 5 novembre 2020 con gli aggiornamenti sulla situazione della pandemia da coronavirus in Italia.

Il bollettino di giovedì 5 novembre 2020

Il Ministero della Salute fornisce ogni giorno i dati utili a monitorare l’evoluzione della pandemia nel nostro Paese.
Anche per oggi il report ufficiale è dunque atteso intorno alle ore 17 e riporta tutti i dati provenienti dalle Regioni.

Si tratta nello specifico dei numeri che riguardano i nuovi contagi, i morti, ed i ricoverati a livello nazionale. Importanti sono anche i numeri dei pazienti guariti e dei tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore.

  • Contagi: 34.505
  • Morti: 445
  • Pazienti ricoverati con sintomi: 23.256
  • Pazienti in terapia intensiva: 2.391 totali
  • Guariti: 4.961
  • Tamponi: 219.884

I dati indicano dunque come nel nostro Paese la pandemia stia procedendo veloce. Si evidenzia un ulteriore forte aumento del numero dei contagi.
La situazione resta critica anche per il numero dei morti è dei ricoveri odierni.
Aumentati nelle ultime 24 ore anche i tamponi eseguiti.

Emergenza Covid, indicatori di gravità e nuovo Dpcm

E’ stato annunciato dalla conferenza del Premier Conte di ieri sera il nuovo Dpcm che sarà in vigore da domani venerdì 6 novembre fino al 3 dicembre.
Come precisato proprio dal Premier a seconda dei report che le Regioni inviano regolarmente i dati vengono analizzati anche dal Cts.

Per ogni Regione si è stabilito se debbano rientrare in zona rossa, arancione o gialla, che corrispondono a differenti livelli di restrizioni.

Ma quali sono i pagamenti in base ai quali l’Italia è stata divisa nelle diverse zone? Come spiegato da Conte non si tratta solo dell’indice Rt di trasmissibilità ma anche da altri in totale 21 parametri.

Oggi la questione è stata più volte affrontata da vari esperti per dare informazioni pratiche.

Riguardo la mobilità tra Regioni ed il rischio di nuove “fughe” dalle zone rosse, l’epidemiologo Pierluigi Lopalco, ha chiarito i dubbi:

“Gli studenti del Sud che vivono lì e vogliono tornare a casa, secondo il nuovo Dpcm, possono farlo. Quindi non c’è motivo di assaltare i treni”

La speranza, secondo Lopalco che è anche assessore alla Sanità della Regione Puglia, è che la fase peggiore passi prima di Natale intervenuto a “Un giorno da pecora” su RadioUno.