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Italia divisa a zone: il nuovo Dpcm spiegato da Conte

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Nel corso della conferenza stampa di questa sera, 4 novembre, Giuseppe Conte ha spiegato il nuovo Dpcm, analizzando la classificazione dell’Italia a zone.

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Prima della scadenza del Dpcm precedente ne arriva uno nuovo che, stando a quanto ha detto Conte, sarà aggiornato di settimana in settimana ed entrerà in vigore da domani 5 novembre.

In vigore fino al 3 dicembre

Giuseppe Conte ha spiegato il nuovo Dpcm attraverso la conferenza stampa di questa sera. Una misura che arriva a seguito dell’aumento dell’Rt (capacità di trasmissione) che è aumentato, in media nazionale, a 1,7. Questo, benché il numero degli asintomatici salga e diminuisca il numero dei ricoverati in terapia intensiva.

Oggi, a differenza della prima ondata, abbiamo dei parametri che sono la bussola per poter agire con delle restrizioni mirate. Al momento, ha spiegato Conte che se introducessimo misure uniche su tutta Italia produrremo un duplice errore: imporre misure restrittive per aree dove non ce n’è bisogno e troppo lente per zone che ne avrebbero bisogno di maggiori.

La suddivisione delle aree

Le aree previste dal nuovo Dpcm sono di tre colori diversi, ognuno con un diverso livello di rischio. Le nuove restrizioni, entreranno in vigore da venerdì 5 per permettere a tutti di organizzarsi al meglio. Resteranno in vigore fino al 3 dicembre.

Area gialla, criticità moderata

Abbruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Province di Trento e Bolzano, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto.

  • Circolazione vietata dalle 22 alle 5 del mattino (salvo comprovate necessità autocertificate),
  • limitare gli spostamenti durante il giorno
  • Nei festivi e prefestivi i negozi resteranno chiusi nei centri commerciali (ad eccezione di: tabacchi, edicole, supermercati, farmacie, parafarmacie)
  • Chiusi musei e mostre
  • Dad per scuola superiore (no per i disabili con laboratori), scuola in presenza per medie ed elementari
  • Università a distanza per tutti tranne che per le matricole e per chi ha bisogno di laboratori
  • Sospesi concorsi pubblici e privati ad eccezione per i medici, infermieri, protezione civile
  • Mezzi con 50% ad eccezione di trasporto scolastico
  • Scommesse giochi videogiochi chiusi
  • Bar e ristoranti aperti fino alle 18. Asporto senza restrizioni
  • Palestre, piscine, cinema chiusi
  • Aperti i centri sportivi

Area arancione, medio alta

Puglia, Sicilia

  • Circolazione vietata dalle 22 alle 5
  • Vietato spostarsi da un comune all’altro (salvo comprovati motivi) a meno che non bisogna fruire di servizi non disponibili nel comune di domicilio
  • Bar e ristoranti chiusi 7 giorni su 7, asporto fino alle 22, nessuna restrizione per le consegne a domicilio
  • Valgono le regole di cui sopra, per le zone arancioni

Zona rossa, criticità alta

Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta

  • Vietato qualsiasi spostamento (salvo necessità)
  • Chiusi bar e ristoranti salvo asporto fino alle 22 e delivery
  • Chiusi anche i negozi
  • Aperti parrucchieri, barbieri e lavanderie
  • Si lavora in presenza solo per lavori indifferibili
  • Dad per superiori, medie (seconda e terza)
  • Sospese tutte le competizioni sportive a meno che non nazionali
  • Attività sportiva possibile solo all’aperto in forma individuale, nei pressi della propria abitazione.

Il presidente Conte, ci ha tenuto a precisare che non esistono regioni in area verde: non ci sono territori che possono sottrarsi a questi nuovi protocolli, perché la pandemia è ovunque.

Le visite ai congiunti, nelle zone gialle e arancioni, come per il precedente Dpcm, non sono consigliate.

Le fasce potranno essere aggiornate, con indicatori alla mano, ogni 15 giorni. Se una regione dovesse presentare una situazione di rischio minore, potrebbe cambiare fascia (o peggiorare). Gli indicatori saranno accessibili a tutti i cittadini, soprattutto alle Regioni.

Verrà emanato a breve un nuovo decreto legge, ristori bis, per aiutare le persone colpite da queste chiusure.

Per il premier, i prossimi, saranno mesi duri da affrontare, ma dobbiamo sostenerci a vicenda per poter raffreddare la curva dei contagi.