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Coronavirus, bollettino del 29 dicembre: 11.212 casi e 659 morti

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Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. I dati riportati sono quelli diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi 29 dicembre 2020, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 29 dicembre

L’evoluzione della pandemia in Italia è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.

Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.

Di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi: 11.212 contro i 8.585
  • Morti: 659 contro i di ieri 445
  • Pazienti ricoverati con sintomi: -6.493
  • Pazienti in terapia intensiva: 2.549
  • Guariti: 17.044  contro i 14.675
  • Tamponi:128.740  invece dei 68.681

Come appare dai dati, la curva dei nuovi casi è in aumento rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è in crescita rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è in aumento rispetto a ieri.

Il vaccino obbligatorio è una possibilità

Già da prima che si arrivasse al V-day erano molte le voci dissonanti che non vogliono adottare la profilassi. Non ci sono solo i medici negazionisti, ora sottoposti a provvedimenti disciplinari, ma anche figure professionali che per il loro lavoro sono inserite tra i primi a dover essere vaccinati.

Secondo quanto riferisce l’Agi, il giurista ed ex presidente della Corte costituzionale, Cesare Mirabelli, ha affermato in merito all’obbligatorietà:

“Nessuno può essere obbligato a sottoporsi alla vaccinazione senza che ci sia una legge”.

Con queste parole Mirabelli vuole evidenziare come certe scelte debbano essere compiute al fine di raggiungere un bilanciamento tra ‘l’interesse collettivo e la scelta personale’.

Circa la delicata questione dell’obbligatorietà , secondo quanto afferma il giurista: “Non si può procedere attraverso un dpcm”.

Per Cesare Mirabelli la decisione finale spetta al Parlamento, aggiungendo a quanto detto sopra, che è necessario inoltre che la legge preveda un ‘indennizzo in caso di danno da vaccinazione’.