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Coronavirus, bollettino del 20 febbraio: 14.931 casi e 251 morti

Aggiornamento sulla situazione della pandemia da Covid-19 nel nostro Paese. I dati riportati sono quelli diffusi dal Ministero della Salute.

Il bollettino di oggi  20 febbraio 2021, con gli aggiornamenti sulla situazione del Covid-19 in Italia.

Il bollettino del 20  febbraio

L’evoluzione della pandemia in Italia è monitorata regolarmente dal Ministero della Salute sul portale ufficiale. Il report divulgato ogni giorno riporta i dati riferiti alla situazione nazionale.

Dai dati si evidenzia la curva dei contagi e dei morti e la condizione degli ospedali italiani, con riferimento al numero dei pazienti sintomatici ricoverati nelle terapie intensive.

Un ulteriore dato utile per il monitoraggio riguarda il numero di tamponi eseguiti nelle 24 ore.

Di seguito tutti i dati ufficiali:

  • Nuovi Contagi: 14.931 contro i 15.479
  • Morti: 251 contro i 353 di ieri
  • Pazienti ricoverati con sintomi: 2.175
  • Pazienti in terapia intensiva: 2.063
  • Guariti: 12.488 contro i 17.170
  • Tamponi:306.078   invece dei 297.128

Come appare dai dati, la curva dei nuovi casi è in  diminuzione rispetto a ieri, cosi come quella riferita ai pazienti guariti è in calo rispetto alla giornata di ieri. Il dato dei tamponi è in aumento rispetto a ieri.

Dimezzati i contagi degli operatori sanitari dopo il vaccino

Sul versante dei riscontri del vaccino dall’inizio della campagna di vaccinazione, la proporzione di operatori sanitari che hanno contratto l’infezione da Covid rispetto al totale è in calo.

Come riferisce anche Il Messaggero, lo ha certificato il “rapporto esteso” che ha pubblicato l’Iss, in base al quale il tasso, che a gennaio era al di sopra del 5%, è ora in calo a circa il 2%.

Come riportato sul documento:

“Da metà novembre la percentuale di operatori sanitari ha superato il 5% del totale dei casi”

e questo anche se i valori delle ultime 2 settimane devono ancora essere consolidati, da metà gennaio c’è stata una tendenza alla diminuzione dei casi tra gli operatori sanitari, probabilmente attribuibile al raggiungimento del ciclo di vaccinazione.

Stando al resoconto stilato dagli esperti dell’Iss, tra gli operatori sanitari, con un’età media stimata di 47 anni, sono stati diagnosticati 118.879 ovvero il 4% del totale dei casi segnalati.

La proporzione maggiore si è raggiunta nel marzo 2020, fu durante la prima ondata che la proporzione divenne  maggiore, allora è stato valutato furono un quinto i contagiati tra gli operatori sanitari.