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Controlli fiscali al rientro dalle ferie: quali atti arriveranno?

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Controlli fiscali in arrivo al rientro dalle ferie? Cosa c’è da attendersi? Secondo le novità del Decreto Agosto, i controlli fiscali saranno oggetto di un rallentamento, ma non saranno oggetto di stop.

controlli fiscali

La finalità è quella di non avere ripercussioni sui flussi di liquidità che stanno interessando i contribuenti da mesi.

Entro la fine del corrente anno saranno emessi solo gli accertamenti urgenti e indifferibili, come:

  • quelli che richiedono una notifica tempestiva dell’atto impositivo,
  • quelli con rilevanza penale.

Già durante la stagione estiva sono arrivati molti inviti a fornire chiarimenti con la relativa documentazione per controlli su ipotesi di abuso del diritto.

Nei prossimi mesi c’è una buona probabilità che verranno notificati gli atti impositivi riguardanti il recupero di imposte evase, a prescindere dall’importo.

Controlli fiscali, più tempo per la riscossione

Il Decreto Agosto ha concesso più tempo per la riscossione prorogando fino al 15 ottobre. Le 6,7 milioni di cartelle esattoriali verranno inviate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione dal 16 ottobre.

Nel 2021 devono essere notificati gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione.

Controlli fiscali 2020: l’allarme dei Commercialisti

Fermo restando che i controlli fiscali nel 2020 non sono bloccati, è necessario sottolineare fin da subito che l’audizione del Direttore dell’Agenzia delle Entrate alla Camera ha prodotto la reazione delle associazioni sindacali dei Commercialisti ANC ed ADC.

La finalità principale dei Commercialisti è sensibilizzare il Legislatore ad un rapido intervento che:

  • consenta all’Agenzia delle Entrate di espletare le legittime attività di controllo in modo da evitare che queste diventino pericolose per le imprese,
  • riesca a rafforzare le misure di contenimento del rischio economico già in parte previste dal Decreto Cura Italia.

L’amministrazione finanziaria non ha più bisogno della proroga, in tale modo riuscirà a completare il suo piano di lavoro entro la fine dell’anno 2020.