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Chico Forti, “C’era un altro sospettato”: il ruolo di Thomas Knott, rivelazioni

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Dubbi ed ombre sul caso Chico Forti: perché non venne considerato il ruolo di Thomas Knott? Rivelazioni ed indagini stasera a Le Iene.

Thomas Knott e Chico Forti

Da tempo il caso di Chico Forti, l’italiano condannato all’ergastolo in Usa, sta mobilitando esperti e mondo politico. Emergono particolari sulla figura di un personaggio controverso coinvolto nel caso che non è mai stato considerato.

Thomas Knott era coinvolto nell’omicidio?

Molte sono ancora le ombre che si annidano sul caso di Chico Forti, l’italiano condannato a scontare l’ergastolo negli Usa per l’omicidio di Dale Pike.

La difesa dell’italiano ha sempre sostenuto la sua innocenza ma inspiegabilmente alcune prove portate a sostegno di ciò non sono mai state prese in considerazione.

E’ il caso del ruolo di Thomas Knott, tedesco che viveva a Miami nello stesso Residence in cui si trasferì Forti.

Il tedesco, maestro di tennis, aveva una vita ben poco cristallina, essendo implicato da tempo in attività di truffa anche nel suo paese d’origine.

Knott, come riporta il sito Il Sussidiario, era giunto a Miami grazie all’aiuto proprio di Tony Pike, padre della vittima.

Pike e Knott che dalla ricostruzione che del caso fa la criminologa Bruzzone, pare avessero avuto dei trascorsi di truffe insieme, avrebbero deciso di vendere l’albergo proprio a Forti.

Secondo vari esperti, tra cui un ex detective consulente della difesa, Knott aveva l‘occasione ed il movente per l’omicidio: aveva infatti sottratto dei soldi a Tony Pike ed avrebbe dovuto incontrare il figlio Dale a tal proposito.

“C’era un altro sospettato là fuori che ai miei occhi corrispondeva ad un potenziale assassino”

Il tedesco però pur subendo una condanna per truffa, non fu considerato nel caso Forti ma tornò in Germania dopo patteggiamento.

Politica ed opinione pubblica dalla parte di Chico Forti

Molte sono le trasmissioni televisive che regolarmente si occupano del caso di Chico Forti ma non solo.

In molte città d’Italia e sui social sono nati spontaneamente movimenti di cittadini a sostegno della sua difesa, per sensibilizzare chi non conosce la storia di Chico.

Anche la politica ha a cuore il caso di Forti ed è proprio al Governo italiano che Forti dal carcere in Florida ha rivolto il suo appello sperando finalmente che possa smuoversi qualcosa.