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Bus incendiato a San Donato, chiesta assoluzione per l’autista: “Non voleva uccidere”

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Chiesta l’assoluzione per l’autista del bus scolastico dirottato ed incendiato a San Donato. Secondo l’avvocato non ci fu volontà omicida nell’uomo.

bus incendiato
Bus incendiato

Il 47enne Sy che dirottò un bus poi incendiato di studenti a San Donato potrebbe essere assolto perché non ci fu volontà di uccidere.

Il dirottamento del bus poi incendiato a San Donato

Era il 20 marzo 2019 quando Osseynou Sy, 49enne di origine senegalese, dirottò l’autobus che guidava sulla tratta tra Crema a San Donato Milanese.

Il caso fece molto scalpore dal momento che a bordo dell’autobus della compagnia Autoguidovie c’erano molti studenti e che proprio grazie all’intervento di uno di essi furono allertate le forze dell’ordine.

L’autista dopo aver trattenuto di fatto sequestrando i ragazzini per 40 interminabili minuti diede anche fuoco al mezzo.

Grazie all’intervento delle forze dell’ordine i ragazzi ed i docenti riuscirono a fuggire e le immagini dei ragazzini che fuggono terrorizzati dall’autobus sono tristemente note.

Chiesta assoluzione per Shy

Per l’autista è stata avanzata l’ipotesi di reato per sequestro di persona aggravato dalla finalità di terrorismo, strage, incendio, lesioni e resistenza.

Una perizia psichiatrica aveva già escluso che l’uomo fosse affetto da qualche tipo di disturbo psichiatrico al momento dell’evento e le udienze di fronte alla Corte d’Assise stanno procedendo.

Ora però giunge la notizia di una richiesta di assoluzione presentata dalla difesa di Sy in quella che è stata la penultima udienza del processo.

Secondo l’avvocato Giovanni Garbagnati infatti l’autista non avrebbe avuto intenzione di uccidere nessuno e dunque andrebbe assolto dall’accusa di strage.

“Non ha appiccato il fuoco e non aveva alcuna volontà omicida ed incendiaria”

Secondo quanto affermato dal legale infatti l’autobus avrebbe preso fuoco per una fatalità durante l’inseguimento nonostante proprio l’uomo avesse sparso benzina nel mezzo.

Si attende ora l’ultima udienza prevista per il 15 luglio durante la quale l’autista potrà rilasciare dichiarazioni a sua difesa e nella quale si arriverà ad una sentenza.