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L’attivista Zaky trasferito in un altro carcere: incontro lampo con la famiglia

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Il giovane attivista Zaky si trova in un altro carcere. Nel pomeriggio di ieri ha avuto un brevissimo incontro con la famiglia.

attivista zaky

Lo studente arrestato in Egitto è in un nuovo carcere: le ultime notizie sull’attivista Zaky.

L’arresto dello studente

Era l’8 febbraio quando il giovane attivista Patrick George Zaky venne arrestato al Cairo, sua città d’origine.

Il ragazzo sta seguendo un master in Italia sugli studi di genere. L’accusa per il giovane studente è di rovesciamento del regime al potere. Le forze di polizia egiziane lo hanno interrogato per almeno 30 ore, ammanettandolo e colpendolo con calci e pugni.

Un’accusa che potrebbe costargli molto cara, visto che la pena prevista per quel tipo di reato è il carcere a vita. L’interrogatorio si sarebbe incentrato sui legami di Zaky con l’Italia e con la famiglia di Giulio Regeni, il ricercatore italiano trovato morto in Egitto nel febbraio 2016.

L’incontro lampo con la famiglia

Secondo quanto riporta anche Tgcom24, l’attivista Zaky avrebbe avuto un breve incontro con la sua famiglia, prima di essere trasferito dalla stazione di Mansura-2, dov’era detenuto dall’8 febbraio scorso, ad una stazione di polizia a Talkha.

La famiglia ha avuto con lui un incontro brevissimo, durato meno di un minuto. Intanto il prossimo 15 febbraio ci sarà un’udienza, voluta dagli avvocati dello studente per chiedere la sua scarcerazione. Se la Procura egiziana accetterà il ricorso, Zaky potrà finalmente lasciare il carcere.

In caso contrario, il prossimo 22 febbraio ci sarà un’altra udienza, durante la quale i giudici egiziani decideranno se emettere o meno un’altra ordinanza di custodia cautelare.

Mentre è partita una petizione online che sta raccogliendo migliaia di firme, sulla vicenda è intervenuto anche il portavoce di Amnesty International.

Riccardo Noury, portavoce italiano dell’Organizzazione Internazionale, ha fatto sapere che in questo momento è fondamentale il ruolo che può svolgere l’Italia nella vicenda delgiovane attivista arrestato.