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Armonicoltura, le piante officinali crescono meglio grazie a Mozart e Vivaldi

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L’armonicoltura è una tecnica che sfrutta la musica per far crescere meglio le piante. Scopriamo come le piante officinali di montagna, reagiscono a Mozart e Vivaldi.

Armonicoltura

L’ armonicoltura ora è utilizzata in Trentino ed è una tecnica che sfrutta la musica per far crescere meglio le piante. Si sta cercando di applicare le teorie antiche della musicoterapia, alla crescita delle piante officinali di montagna, in modo da migliorarne lo sviluppo.

Le proprietà benefiche della musica

La musicoterapia per l’uomo affianca molte terapie allopatiche, solitamente per pensare al benessere psicologico come nel caso dei malati oncologici. Da qui nasce l’esperimento dell’agricoltura biosonora di Sofia Panizza, che nonostante l’emergenza sanitaria continua a coltivare erbe di montagna dell’Alta Val di Sole.

Ci troviamo nel borgo di Vermiglio, circondato dal Parco Nazionale dello Stelvio e Passo Tonale, vicino al ghiacciaio Presena. Nell’azienda agricola di Sofia Panizza vengono coltivati arnica, camomilla, fiordaliso e moltissime altre erbe officinali tipiche della montagna, che possono essere usate per le tisane o per i cosmetici. La zona è poco inquinata, in grado di fornire un raccolto di prima qualità.

Ogni giorno per il campo vengono suonate le composizioni di Mozart e Vivaldi dalla frequenza di 432 hertz, che sembrano avere un impatto sul raccolto. Sull’uomo simili frequenze stimolano la produzione di serotonina, sostanza nota col nome di ormone della felicità. L’imprenditrice in una sua intervista ha spiegato:

“Ho fatto molte ricerche e ho letto che le basse frequenze della musica classica potrebbero sia stimolare la produzione di sostanze che migliorano il sistema immunitario delle piante, sia tenere lontani gli insetti che la danneggiano.”

Ora nel campo a 1300 metri d’altezza sono posizionati 14 altoparlanti, che diffondono le note di Mozart e Vivaldi adattati per mantenere quella frequenza. Secondo studi scientifici, questa frequenza, avrebbe effetti anche sull’acqua contenuta nelle piante.

Uno studio italiano condotto dal CREA, avrebbe dimostrato un aumento del tasso di crescita, facendo avere alle piante un maggior numero di fiori, foglie, germogli e gemme. Questo sistema aiuta a ridurre l’impiego di fertilizzanti chimici e pesticidi, riducendo l’inquinamento ambientale, rendendo più forti le piante dagli attacchi dei parassiti.