Parchi zoologici dimenticati dal Governo: rimasti senza sussidi e costretti a chiudere

Il Decreto Ristori ha lasciato fuori attività come i Parchi a tema, a causa di un codice, che non consente loro di beneficiare di aiuti economici.

Zoo e Parchi a tema fuori dal Decreto Ristori.

Vite appese a un codice

Nonostante il Governo abbia istituito molte misure di aiuto per le attività colpite dalla chiusura per la pandemia, molte realtà non ne hanno beneficiato.

Queste attività forse non sono state ritenute essenziali, ma questo è quanto avvenuto dopo l’uscita del Decreto Ristori a proposito dei parchi zoologici.

Come riferisce green.it, la pandemia li ha resi improduttivi, incapaci di poter essere autosufficienti e privi di aiuti che, si teme non giungeranno affatto.

La richiesta di aiuto al Governo arriva dal Parco Natura Viva di Bussolengo, il quale fa presente alle istituzioni che per l’ATECO i parchi zoologici non fanno parte di quelle strutture alle quali il governo garantisce il supporto e l’aiuto economico previsto dal DPCM dello scorso 27 ottobre.

Il codice ATECO altro non è che la classificazione delle attività economiche adottata dall’Istituto nazionale di statistica italiano, codice necessario perché si possano effettuare le rilevazioni statistiche nazionali di carattere economico.

Nel provvedimento appena menzionato sono inseriti parchi divertimento e parchi tematici con ATECO 9321. Tuttavia i parchi cui è stato fornito il codice ATECO 9104, che sono chiusi al pubblico, sono fuori dalle attività che ricevono aiuti.

Protezione specie a rischio

Si tratta di attività da cui dipende la vita di migliaia di esemplari faunistici e selvatici e che ora si trovano a pagare a causa di una altro lockdown.

Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva, ha voluto far sapere alle istituzioni come i parchi zoologici stiano soffrendo in modo estremo.

Dopo la chiusura in primavera, ora sono costretti a chiudere ma, questa volta, non sono previsti aiuti, che mancando darebbero un colpo mortale alla categoria.

Il Parco Natura Viva di Bussolengo ospita oltre mille esemplari, oltre a seguire venticinque progetti di protezione di specie a rischio. Nel parco sono attivi quattro progetti di reintroduzione di animali nati nel Parco.

Nell’appello al Governo, Cesare Avesani Zaborra, fa presente che si tratta di parchi la cui gestione ha un costo elevato, ma che preservano e custodiscono una ricchezza che non deve essere dimenticata dal Governo.

 

 

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