Coronavirus: morto a 57 anni il medico di base Marcello Natali. Ha lavorato fino all’ultimo giorno per assistere i suoi pazienti

Coronavirus, è morto il dottore Marcello Natali, i colleghi: “Ha combattuto fin da subito sul campo”.

Si è spento il dottore Marcello Natali e la lista del personale sanitario impegnato a “salvare” vite umane si allunga sempre più.

Marcello Natali era il segretario della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) di Lodi.

“Ha combattuto fin da subito sul campo”

Dopo il ricovero a Cremona, Natali era stato trasferito a Milano e ricoverato intubato in terapia intensiva per una grave polmonite bilaterale.

Nativo di Bologna, il dottore Natali esercitava la sua attività di medico di famiglia nell’area di Codogno, in provincia di Lodi, una delle province focolaio del coronavirus.

“Ho sperato di poter ridere con lui domani del mio errore sulla sua morte, ho sperato… non ho più lacrime ciao Marcello Natali amico di sempre, non meritavi questo. Non meritiamo questo”,

ha sottolineato il segretario generale della federazione, Silvestro Scotti.

Coronavirus: la difficile situazione a Codogno

Era stato lo stesso Dottore Marcello Natali a raccontare la situazione drammatica vissuta a Codogno, primo epicentro dei contagi.

Proprio qui i medici di famiglia e infermieri avevano cominciato ad ammalarsi, e molti erano finiti in quarantena.

Proprio i Sindacati dei Medici avevano lanciato il monito di estendere i tamponi per il coronavirus a tutti i medici ed infermieri.

691 le operatrici e gli operatori sanitari positivi al coronavirus tra medici, infermieri e tecnici.

Morte Dottore Marcello Natali: il ricordo della segretaria della Federazione italiana medici

“Oggi dobbiamo dire addio a un altro collega, punto di riferimento non solo per i suoi pazienti ma anche per tutti i medici di famiglia di Lodi”,

ricorda Paola Pedrini, segretaria della Federazione italiana medici di medicina generale della Lombardia.

Il Dottore Natali avrà l’infinita stima ed il riconoscimento dell’Ordine dei Medici, continua la Pedrini.

Adesso, è necessario tutelare chi è ancora in prima linea sul fronte della pandemia coronavirus.

Impostazioni privacy