Coronavirus, ricoverata cameriera di Verona dove ha alloggiato la coppia contagiata

Ricoverata la cameriera dell’albergo di Verona dove ha alloggiato la coppia di cinesi contagiata dal coronavirus.

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In isolamento un’addetta dell’hotel di Verona, dov’erano stati i due cinesi ricoverati allo Spallanzani per il coronavirus.

Aggiornamento ore 12.00

Il test svolto sull’addetta dell’Hotel di Verona dove ha dormito la coppia di cinesi è risultata negativa al coronavirus.

Ricoverata cameriera di Verona

È stata ricoverata in via precauzionale una cameriera di Verona, dopo aver accusato sintomi compatibili con l’epidemia di coronavirus.

Come riporta anche Libero, la donna lavora nell’albergo dove aveva alloggiato la coppia di cinesi contagiata dal coronavirus e ora ricoverata all’ospedale Spallanzani di Roma.

Ad allertare i sanitari è stato il marito della donna, che ha iniziato ad accusare una febbre sospetta nella serata di ieri. La cameriera è stata quindi posta in isolamento, così come i due figli di lei. I 3 saranno sottoposti ai test per scongiurare il rischio contagio, come prevede la prassi del Ministero.

Peggiorano le condizioni della coppia contagiata

Mentre i test effettuati sul giovane italiano rimasto in Cina sono risultati negativi, peggiorano le condizioni della coppia cinese contagiata dal coronavirus.

I due, arrivati in Italia da Wuhan, sono ricoverati all’ospedale Spallanzani della capitale, dopo aver accusato febbre e dolori. Nella giornata di ieri le loro condizioni sono peggiorate, tanto che il personale sanitario ne ha disposto il trasferimento nel reparto di terapia intensiva.

Intanto in Cina il numero dei contagi ha superato i 24mila casi. Gli utimi decessi sono saliti a 67, tutti nella città di Wuhan, da cui è partita l’epidemia di coronavirus.

Le autorità giapponesi hanno deciso di porre in isolamento gli oltre 3000 passeggeri di una nave da crociera. Almeno dieci sono risultati positivi ai test sull’agente patogeno.

L’Organizzazione Mondiale per la Sanità confida nella possibilità di sconfitta del virus che si è ormai esteso a ben 28 Paesi in tutto il mondo.

“Riusciremo a fermarlo”

ha assicurato Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms.