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Mose di Venezia: test alle paratoie nella bocca di porto di Malamocco

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Dopo l’acqua alta che ha colpito Venezia nel mese di novembre e i numerosi danni conseguiti al maltempo, nella tarda serata di lunedì è stato effettuato un test alle paratoie del Mose

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Realizzata la movimentazione del Mose a Venezia. Com’è andata la prova?

Il Mose tra ritardi e polemiche

Dopo il maltempo delle ultime settimane che ha, letteralmente, messo in ginocchio la città di Venezia, si è realizzato il primo test sul Mose.

Le polemiche per quello che è accaduto nella laguna, tra acqua alta e danni a palazzi storici, sono tutte concentrate sul Mose, che avrebbe dovuto salvaguardare la città di Venezia dall’alta marea.

Il Modulo Sperimentale Elettromeccanico, meglio conosciuto come Mose, sarebbe ormai terminato per il 94% del totale.

La struttura è fatta di dighe mobili, sistemate sulle tre bocche di porto. Obiettivo del Mose è quello di isolare la laguna dal mare, per evitare che si allaghi durante i picchi di alta marea.

Il progetto, però, ha subito numerosi rallentamenti, anche negli ultimi mesi, quando si registrarono delle vibrazioni durante il collaudo di una diga e si rimandò il controllo.

Un altro forte ritardo si ebbe nel 2014, quando si scoprì un giro di corruzione intorno ai lavori del Mose. In seguito a quel filone d’indagini, fu arrestato l’ex presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan.

Realizzato il primo test sulle paratoie

Nella serata di lunedì, 2 dicembre, è stato effettuato un primo test sulle paratoie alla bocca di porto di Malamocco – come si evince da Tgcom24.

La prova era già prevista per i primi di Novembre, ma per via del maltempo e dell’acqua alta era stata rimandata. Al test hanno lavorato due squadre di tecnici del Consorzio Venezia Nuova a cui è stato affidato il completamento del Mose, dopo lo scandalo corruzione.

Una delle 2 squadre ha operato ad una quindicina di metri sott’acqua, nei cassoni in cui si trovano le porte mobili della struttura.

L’altra squadra ha controllato gli esiti del test dalla sala operativa messa in piedi agli Alberoni, nei pressi della struttura. Durante il test, la navigazione e l’ancoraggio delle navi sono stati vietati.