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Valtellina, scarcerato avvocato: sparò alla compagna e portò via la figlia

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Sparò alla compagna in Valtellina e fuggì portando la figlia con sé, dopo un anno è stato scarcerato in seguito ad un interrogatorio. I dettagli.

aggressione in Valtellina
Tentato femminicidio

Dopo un anno trascorso nel carcere di Sondrio, un avvocato 44enne che sparò alla compagna portando via la figlia tornerà libero con l’indicazione di non avvicinarsi.

Il tentato omicidio a Berbenno

La vicenda risale al 27 giugno 2019, quando un avvocato 42enne di Berbenno si rese colpevole di tentato omicidio sparando alla compagna, una 29enne originaria di Trieste.

Dalle ricostruzioni l’uomo non avrebbe voluto accettare la decisione della donna di porre fine alla relazione ed avrebbe reagito con violenza inaudita.

Dopo una lite infatti l’uomo che deteneva legalmente una pistola ha esploso contro la donna due colpi al collo ed al petto.

La 29enne restò ferita ed avrebbe potuto essere l’ennesima vittima di femminicidio per mano di un ex compagno.

Il dramma sfiorato però non finì in quel momento, perché l’uomo fuggì insieme alla figlia che all’epoca aveva poco più di un anno.

I carabinieri riuscirono a rintracciare l’uomo che si era rifugiato in una casa di montagna di proprietà della sua famiglia.
Fortunatamente gli agenti riuscirono ad arrestare il 42enne ed a mettere in salvo la bimba.

Sarà libero l’avvocato che sparò alla compagna

La giovane mamma è sopravvissuta nonostante le gravi ferite ed una volta ristabilitasi si è trasferita in Friuli assieme alla bimba.

Ora una notizia inaspettata potrebbe turbare la serenità raggiunta: l’ex compagno ora tornerà libero.

Come riporta Fanpage, il 42enne negli scorsi giorni sarebbe stato sentito dagli inquirenti in un nuovo interrogatorio al termine del quale sarebbe stata presa la decisione di scarcerarlo.

Secondo il Gip e il Pm del Tribunale di Sondrio il 42enne avvocato penalista accusato di tentato omicidio e sequestro di persona si sarebbe mostrato collaborativo e avrebbe dichiarato di aver compreso le sue colpe.

Per tale motivo i giudici hanno ritenuto che non ci fosse motivo per far restare in carcere l’uomo che ora sarà libero con un unico vincolo: non avvicinarsi al luogo dove vive la sua ex compagna.