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Trovato il corpo del pastore scomparso: fatto a pezzi e messo in buste di plastica

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Il corpo di Armando Capirchio, il pastore 59enne scomparso a Frosinone è stato ritrovato. Gli inquirenti lo ranno rinvenuto a pezzi in delle buste di plastica

Armando Capirchio, il pastore 59 anne scomparso è stato ritrovato. Gli inquirenti hanno rivenuto il corpo fatto letteralmente a pezzi e messo in delle buste di plastica, a Lenola, nel Pontino. Il pastore era sparito cinque mesi fa mentre si recava a Pietralunga dove aveva del bestiame allo stato brado. Nel dicembre scorso, dopo l’arresto di un allevatore Michele Cialei accusato di omicidio premeditato e occultamento di cadavere, il caso è arrivato ad una svolta. L’uomo era sparito nell’ottobre dello scorso anno da Vallecorsa, in provincia di Frosinone. A ritrovarlo, i carabinieri in località Ambrifi, a Lenola, in provincia di Latina. Armando era di Vallecorsa, nel Frusinate. Il giorno della sua scomparsa, era uscito di casa per raggiungere località Pietralunga, dove aveva del bestiame allo stato brado.

Con l’arresto di Michele Cialei, 52 anni, accusato di omicidio premeditato e occultamento di cadavere si è cominciato a fare luce sulla vicenda. Il provvedimento era stato voluto dal Gip di Frosinone Antonello Bracaglia Morante su richiesta del pm Vittorio Misiti. Inizialmente, le ricerche avevano portato al rinvenimento di alcune tracce di sangue su dei sassi nella stessa località. Gli inquirenti in un primo momento credevano che l’uomo aveva avuto un malore. Le indagini dei carabinieri si sono però poi indirizzate su una possibile azione violenta nei confronti dell’uomo con la sua conseguente morte. Tra Capirchio e Cialei è emersa una situazione piuttosto tesa,
legata a controversie circa il pascolo del bestiame.

Gli investigatori hanno appurato che tra i due c’era stato anche uno scontro fisico. In effetti, l’allevatore finito dietro le sbarre ha ammesso di serbare rancore nei confronti di Armando Capirchio; riteneva la vittima responsabile della morte di tre suoi bovini. Il corpo dell’uomo è stato rinvenuto grazie ad una collaborazione tra le forze dell’ordine, insieme ai carabinieri hanno lavorato al caso anche gli specialisti del Ris di Roma con analisi genetiche e biologiche.

Il pastore è stato ucciso da colpi di arma da fuoco. Hanno contribuito alle indagini i Forestali, i vigili del fuoco, il personale del Cai e gli speleologi del Soccorso Alpino, che hanno perlustrato insenature naturali, dirupi, precipizi e cavità carsiche.