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Trieste, padre e figlio rinvenuti morti dopo settimane, non c’è stato nessun omicidio

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Nel capoluogo friulano una vicenda di solitudine. Una doppia morte tra le mura domestiche. A lanciare l’allarme erano stati gli operai dediti ai lavori della palazzina.

Trieste, padre e figlio morti da settimane
Riccardo Visintin – Triesteprima

Lo scorso venerdì mattina (era il 9 aprile) Sergio e Riccardo Visintin venivano ritrovati dai vigili del fuoco ormai cadaveri nel loro domicilio in via Giulia 108

I risultati dell’autopsia

Difficile riconoscere d’identità dei due corpi in stato di decomposizione avanzata.

Limitate sono state anche le analisi per indagare i motivi del decesso. Ad esempio l’esame tossicologico è stato impraticabile.

Ma gli esperti, a seguito dell’autopsia, hanno indicato il tempo trascorso dal momento in cui la morte ha messo fine alle due vite fino al rinvenimento delle salme nauseabonde e deturpate dallo scorrere indifferente di albe e tramonti: circa 6 settimane.

A morire per primo è stato Riccardo a 51anni, poi poco dopo Sergio, il padre, 82enne.

Si esclude l’assunzione di droghe o antidepressivi, perché in casa non ve n’è traccia alcuna.

L‘ipotesi è che l’uomo di mezza età sia morto nel sonno, in quello ch’era il suo giaciglio, in cui è rimasto per circa decine di giorni: un involucro di coperte distese sul pavimento.

Nell’appartamento infatti non v’erano letti.

Il padre, colpito dalla straziante scoperta, sarebbe morto a sua volta e di crepacuore, letteralmente.

Il principe della scrittura

Circa 40 albe e altrettanti tramonti si sono alternati senza che nessuno abbia notato la doppia scomparsa, in simultanea, di un padre anziano e un figlio di mezza età.

Riccardo era conosciuto a Trieste come giornalista pubblicista. Un uomo dalla profonda cultura e dall’acuta sensibilità.

Il principe della scrittura” lo ha ricordato Enrico Baravoglia nel suo lungo addio al compagno di avventure.

Erano diventati amici perchéBaravoglia aveva fondato Fucine Mute, la rivista le cui pagine sono state attraversate dello stile “elegante e profondo” di Riccardo.