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Tragedia Rigopiano, papà porta i fiori al figlio morto ma viene multato

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Tragedia Rigopiano, papà porta i fiori al figlio morto, ma viene multato. Rischia di pagare circa 5000mila euro, il racconto su Facebook

Tutti non dimenticheranno mai la tragedia di Rigopiano, l’albergo rimasto travolto e seppellito dalla neve dopo una spaventosa valanga il 18 Gennaio 2017.

Una tragedia che non ha ancora trovato il nome dei colpevoli. Molti i parenti delle vittime, rimaste travolte dalla valanga, ancora  oggi a distanza di due anni, non sanno ancora il nome dei responsabili. Proprio Alessio Feniello, il papà di Stefano, giovane 27enne morto proprio in quell’hotel, non trova ancora una risposta a tutto ciò.

Pare però che per il papà di Stefano, le cattive notizie non siano finte qui. A quanto pare infatti, in questi giorni, si è recato di nuovo sul luogo dell’incidente per portare un mazzo di fiori al figlio travolto dalla valanga. Un gesto innocuo, per ricordare la memoria di Stefano.A quanto pare però il tribunale di Pescara non la pensa cosi. Contro Alessio Feniello infatti, è stato emesso un primo decreto di condanna, ovvero una multa di 4,550 euro per essersi introdotto “abusivamente”sul luogo del disastro.

Lo sfogo del papà di Stefano è avvenuto sul social network Facebook, in cui ha spiegato che quel giorno, era andato sul luogo del disastro solo per portare dei fiori al figlio morto. Lo sfogo del papà di Stefano, è stato agghiacciante e su facebook racconta:

“Cosa posso dire? Oggi mi hanno notificato questo

Siccome mi sono recato a rigopiano a portare dei fiori dove hanno ucciso mio figlio Stefano Feniello, introducendomi secondo loro in un’area sottoposta a sequestro, pare che questo magistrato mi faccia una proposta: o paghi 4.550,00 euro, o ti fai due mesi di carcere. Io rispondo a questo magistrato che non pago un centesimo e, se necessario, mi sconto tre mesi di carcere.

Ma ti invito a fare i processi seri! Visto che sei pagato da noi contribuenti Italiani, non perdere tempo con le cose futili.
Adesso se vuoi fammi arrestare, fai pure.
Italiani è arrivata l’ora di ribellarsi!
Quelli che non hanno fatto niente per salvare 29 persone a Rigopiano, stanno tutti ancora a piede libero; io invece devo pagare…
Se sono colpevole. io non mi tiro indietro perché sono un uomo non una merda.
Dimenticavo: ma secondo voi io cosa ho da perdere?
Scusate fate arrivare questo messaggio al ministro Salvini vediamo cosa ne pensa”.