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Torri dell’Eur, svolta per la zona romana: gli uffici diventano green

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Finalmente si stanno prendendo dei provvedimenti per restituire il decoro ad una zona poco curata delle torri dell’eur

Torri dell’Eur
Torri dell’Eur

Torri dell’Eur: sparirà il mercatino a basso costo, così come finalmente le lamiere poste a protezione di un cantiere lasceranno spazio ad un marciapiedi. Finalmente gli scheletri dei grattacieli Torri Ligini, potrebbero sparire dal panorama dell’Eur. Al loro posto troveremo un’aiuola ricca di essenze, e le Torri dell’Eur potrebbero essere recuperate. Le Torri che sono state pensate come uffici del ministero delle Finanze e costruite nel 1961, potrebbero diventare degli uffici green.

Il recupero delle Torri Ligini

Queste torri sono state soprannominate anche Beirut, perché questi palazzi che sono stati dismessi e svuotati, ricordando molto da vicino la capitale libanese triste, abbandonata e bombardata durante il suo periodo più buio. La cassa depositi e prestiti, ha optato per la riqualificazione della zona, perché proprietaria della zona interessata. La cassa è guidata da Fabrizio Palermo ed ha già stanziato oltre 100 milioni.

Questi lavori di riqualificazione dureranno tre anni e dovrebbero avere inizio entro il mese di dicembre. Troveremo in futuro nuovi edifici direzionali, che sono stati progettati dallo studio UnoA che si è aggiudicato il bando riservato ad architetti under 40.

La zona ha vissuto anche una pesante tragedia, che vede la morte di una persona. Sul lato che costeggia la via Cristoforo Colombo, a lato dell’ex cancello di ingresso, possiamo ritrovare moltissimi fiori, dediche et simila, in ricordo alla professoressa Isabella Monti la donna ha perso la vita il 15 ottobre 2015.

La donna stava rincasando con la figlia, quando è stata schiacciata dalla caduta del cancello d’ingresso del cantiere. La donna non è morta immediatamente, ha poi spirato dopo una brutta agonia al Sant’Eugenio.

Il sindaco Virginia Raggi ha detto

“Finalmente ricuciamo una ferita di Roma”

Fabrizio Palermo, amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti ha detto che verrà realizzato creato un progetto all’avanguardia dal punto di vista tecnico ed energetico, che strizza un occhio alla sostenibilità e all’ambiente.