Home News Terni, uomo disabile aggredito e derubato: incastrati gli aggressori

Terni, uomo disabile aggredito e derubato: incastrati gli aggressori

Uomo disabile di mezza età colpito alle spalle e rapinato, gli aggressori sono una donna ventenne e un uomo di 41 anni

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Una donna ventenne e un uomo di 42 anni sono diventati gli aguzzini di un disabile di mezza età, colpito alle spalle e poi rapinato.

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Gli aggressori sono stati incastrati dalle telecamere di sorveglianza.

L’aggressione a un disabile

Nell’apparente calma di un pomeriggio qualunque, quello del 4 dicembre, la vittima di 51 anni, usciva di casa deambulando con il suo carrello per compiere un’azione di ordinaria quotidianità, gettare la spazzatura.

Nel ritorno, giunto nell’androne del palazzo dove risiede, l’uomo che è stato aggredito con calci e pugni da due persone, che gli hanno sottratto il portafogli, contenente documenti, una carta di credito e 160 euro.

La vittima non ha potuto neanche chiedere aiuto in quanto la bocca gli è stata coperta con una mano.

La denuncia alle forze dell’ordine

Rincasato con difficoltà, visibilmente scosso e accolto dall’incredulità e il dispiacere dei famigliari per quanto avvenuto, la vittima dell’aggressione ha subito sporto denuncia.

I carabinieri di Terni hanno svolto le indagini agevolmente, con gran celerità.

Infatti le telecamere condominiali erano in funzione e hanno registrato l’accaduto, portando tempestivamente all’individuazione dei due responsabili, già conosciuti dalle forze dell’ordine.

L’una, italiana, era nota per fatti inerenti l’ambito degli stupefacenti, l’altro, tunisino, come protagonista di altri reati.

La donna continua gli arresti domiciliari in quanto mamma di una bambina, mentre l’uomo è in carcere.

Essenziale nel riconoscimento è stato l’abbigliamento: i jeans che aveva lui al momento del pestaggio erano gli stessi con cui aveva commesso alcuni crimini precedenti.

Gli indumenti di lei, invece, erano identici a quelli con cui poche ore prima si era recata in questura per apporre la firma giornaliera prevista dalla sorveglianza speciale che le è imposta, con l’unica differenza che aveva indossato il gubbino al rovescio.